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NOVITÀ NORMATIVE

REVISORI: STOP OBBLIGATO DOPO DUE MANDATI.

Un revisore dei conti non potrà svolgere più di due incarichi presso lo stesso ente locale. La norma, tesa a favorire il ricambio dei soggetti che sono chiamati ad assumere il delicato ruolo di controllo, compare in uno degli emendamenti del Governo al decreto legge 66/2014 (articolo 19).
Sempre in tema di revisione contabile è introdotto un tetto al rimborso spese spettante al professionista residente fuori dal Comune ove ha sede l'ente, circostanza che tende a verificarsi spesso per effetto della scelta per estrazione a sorte dall'elenco formato su base regionale.
Queste spese non potranno superare il limite del 50% del compenso annuo attribuito ai componenti al netto degli oneri fiscali e contributivi. Ancora per tutelare l'ente e la sua attività, in caso di dimissioni volontarie occorrerà un preavviso di almeno 45 giorni; le dimissioni non sono però sottoposte ad accettazione da parte dell'ente locale.
Gli emendamenti del Governo riscrivono anche gli obblighi di trasparenza in tema di utilizzo delle risorse pubbliche. D'ora in poi le amministrazioni pubbliche saranno obbligate a pubblicare "i documenti e gli allegati" relativi al preventivo e al consuntivo entro il termine di 30 giorni dalla adozione. Inoltre dovranno pubblicare e rendere accessibili, anche attraverso il ricorso ad un portale unico, i dati relativi alle entrate e alla spesa dei bilanci preventivi e consuntivi in formato tabellare aperto che ne consente l'esportazione, il trattamento e il riutilizzo secondo uno schema tipo e modalità da definire con Dpcm.
Resta sempre in piedi l'adempimento aggiuntivo di pubblicare i dati in forma aggregata e semplificata tesa ad agevolarne la comprensione.
Sulla pubblicazione dei tempi di pagamento la riscrittura delle norme stabilisce che le amministrazioni pubbliche dovranno pubblicare, con cadenza annuale, un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi ad acquisti di beni, servizi e forniture (di tempestività dei pagamenti).
Dal 2015 il medesimo indicatore dovrà essere pubblicato con cadenza trimestrale. Lo schema tipo sarà definito con apposito Dpcm.
Le ulteriori modifiche di interesse degli enti locali attengono alla precisazione per cui la riduzione del 5% dei contratti di acquisto o fornitura di beni e servizi abbraccia pure le procedure di affidamento per cui sia intervenuta l'aggiudicazione, anche provvisoria.
Infine, in tema di acquisto di beni e servizi è introdotta sanzione per cui l'autorità di vigilanza non rilascerà il Cig (codice identificativo di gara) agli enti che procedano all'acquisizione di lavori, beni e servizi in violazione rispetto a quanto previsto dalle norme.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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