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NOVITÀ NORMATIVE

LE UTENZE INTESTATE NON CONSENTONO IL BENEFICIO DELL'ICI

Le utenze intestate al contribuente non dimostrano, ai fini delle agevolazioni e dell'esenzione Ici, che si tratta di prima abitazione. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 12050 del 17 maggio 2010, ha respinto il ricorso di un legale che chiedeva le agevolazioni Ici su una abitazione nella quale c'erano utenze a lui intestate. Non solo, su quella casa il contribuente aveva da sempre versato anche la Tarsu.
Il caso ad Ardea, in provincia di Roma.
L'uomo, proprietario di una casa con alcune utenze (luce, acqua) a lui intestate, non aveva preso nel piccolo comune la residenza. Per questo non aveva usufruito delle agevolazioni fiscali per la prima casa, due anni fa diventate esenzione. Una volta ricevuto l'accertamento il contribuente, un avvocato, l'aveva impugnato.
Ma la Commissione tributaria provinciale aveva respinto l'istanza. Contro questa decisione aveva presentato appello ma ancora una volta senza successo. La decisione definitiva è poi arrivata dalla Cassazione. Ora più che mai gli Ermellini hanno chiarito il concetto di prima abitazione che tiene il contribuente esente dal pagamento dell'imposta.
Secondo il Collegio, infatti, «quel che rileva ai fini Ici è l'effettiva utilizzazione ad abitazione principale, consegue che l'agevolazione spetta solo quando l'abitazione di fatto coincida con quella abituale». La sezione tributaria ha motivato applicando alle utenze il principio generale secondo cui in tema di Ici «il contemporaneo utilizzo di più unità catastali non costituisce ostacolo all'applicazione, per tutte, dell'aliquota agevolata prevista per l'abitazione principale (agevolazione trasformatasi in totale esenzione, ex art. I d.l. 27 maggio 2008 n. 93, a decorrere dal 2008), sempre che il derivato complesso abitativo utilizzato non trascenda la categoria catastale delle unità che lo compongono, assumendo rilievo a tal fine non il numero delle unità catastali, ma l'effettiva utilizzazione ad abitazione principale dell'immobile complessivamente considerato, ferma restando la spettanza della detrazione prevista /al comma 2 dell'art. 8 d lg. n. 504 del 1992 una sola volta per tutte le unità».
Non solo. «Dalla massima si ricava anche che l'agevolazione, come trattamento eccezionale prima e oggi esenzione, deve essere provata dal contribuente quando non sia assistito dalla presunzione derivante dalla residenza anagrafica».
FONTE: ITALIA OGGI

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