PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

ESENZIONE FABBRICATI RURALI SOLO SE USATI A FINI AGRICOLI

I fabbricati che possiedono i requisiti della ruralità (articolo 9, commi 3 e 3-bis del Dl 557/93), non sono soggetti all'Ici. Infatti tali costruzioni, essendo ricomprese nella valutazione del terreno, non sono considerate fabbricati.
L'esclusione è stata definitivamente sancita con una norma di interpretazione autentica dall'articolo 23, comma 1-bis del Dl 207/08: non sono considerati fabbricati le unità immobiliari, anche iscritte o iscrivibili nel catasto fabbricati, che rispettano i requisiti di ruralità. In sostanza l'esclusione da Ici scatta alla sola condizione che l'immobile, abitativo o strumentale, rispetti le condizioni previste dall'articolo 9 del Dl 557/1993.
I requisiti per la ruralità dei fabbricati a destinazione abitativa e di quelli strumentali hanno carattere oggettivo, ovvero sussistono indipendentemente dal preventivo riconoscimento dell'amministrazione finanziaria (come ricordato dalla risoluzione ministeriale 111/E/07) e dalla categoria catastale attribuita dall'agenzia del Territorio; dovrebbe tra l'altro essere necessaria la coincidenza fra la proprietà del fabbricato e quella dei terreni cui il fabbricato è asservito.
L'articolo 9, comma 3-bis, lettera i) del Dl 557/93 comprende tra i fabbricati rurali anche quelli strumentali delle cooperative agricole che hanno per oggetto la manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione e commercializzazione dei prodotti conferiti dai soci; inoltre sono considerati rurali i fabbricati destinati alla attività di allevamento. Queste due ipotesi rappresentano un'eccezione alla regola del collegamento funzionale con il terreno.
Un punto controverso, generato dal contrastante orientamento della Corte di cassazione, riguarda la rilevanza ai fini Ici della categoria catastale attribuita all'immobile rurale. Infatti, in determinati casi (come il passaggio di proprietà), anche le costruzioni rurali devono essere iscritte nel catasto fabbricati con attribuzione di rendita che però è irrilevante ai fini fiscali.
La Corte di cassazione, con la sentenza 7102/10, ha stabilito che il fabbricato rurale per essere considerato escluso dall'imposta deve essere accatastato nella giusta categoria (A/6 per i rurali abitativi e D/10 per i fabbricati strumentali).
Tale interpretazione non è condivisa nemmeno dall'amministrazione finanziaria in quanto la ruralità è un requisito oggettivo che prescinde dalla categoria catastale attribuita al fabbricato; in sostanza l'abitazione di un coltivatore diretto accatastata nella categoria A3 o un impianto fotovoltaico iscritto nella categoria D1, se sussistono i requisiti di cui al Dl 557/93, sono comunque rurali. Nella nota dell'agenzia del Territorio protocollo 10933 del 26 febbraio 2010, indirizzata alle Confederazioni agricole, viene affermato che: «I requisiti necessari e sufficienti per il riconoscimento del carattere di ruralità di un immobile devono soddisfare quanto previsto dall'articolo 9, commi 3 e 3-bis, Dl 557/93 e sono del tutto indipendenti dalla categoria catastale attribuita al medesimo immobile», È quindi esplicito che i fabbricati rurali sono esenti dall'Ici a nulla rilevando il loro classamento catastale.
FONTE. IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2020>
lunmarmergiovensabdom
2627282930311
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30123456
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio