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NOVITÀ NORMATIVE

PER GLI ENTI LOCALI TAGLI A STUDI E CONSULENZE

Anche gli enti locali devono tagliare dell'80% gli incarichi relativi ad attività di studio e consulenza. L'articolo 6, comma 7, del Dl 78/2010, richiamando l'elenco delle pubbliche amministrazioni predisposto dall'Istat, non lascia alcun margine per escludere le autonomie dalla scure.
Gli operatori sono quindi alle prese con le prime verifiche per quantificare l'impatto che la riduzione avrà sulla programmazione dei prossimi anni. La questione più accesa si riferisce all'esatta individuazione di quali incarichi subiranno il taglio.
La legittimazione alle collaborazioni esterne è contenuta anche per gli enti locali all'articolo 7, comma 6, del Dlgs 165/2001. Il riferimento è in questo caso a tutti gli incarichi individuali di natura autonoma, occasionale e di collaborazione coordinata e continuativa. La manovra sembra però puntare il dito solo verso alcune categorie di prestazioni, quelle riconducibili allo studio e alla consulenza. I due termini sono sempre andati peraltro a braccetto anche con le attività di «ricerca» e hanno ricevuto dalla corte dei conti (Delibera n. 6/CONTR/05 delle sezioni riunite in sede di controllo) una definizione valida ancora oggi.
Per esempio negli incarichi di studio il requisito essenziale è la consegna di una relazione scritta finale, in cui saranno illustrati i risultati dello studio e le soluzioni proposte, mentre con la ricerca l'analisi dovrebbe basarsi sulla definizione di un programma da parte dell'amministrazione. Consulenza è invece il termine usato per definire la «richiesta di pareri ad esperti».
Il taglio dell'80% sembra quindi riferirsi solo a queste tipologie, lasciando più margine per gli incarichi ad esse non riconducibili. Margine che comunque deve essere sempre evidenziato nel bilancio di previsione, come previsto dall'articolo 3, comma 56, della finanziaria 2008. L'abbattimento delle spese per gli studi e le consulenze avrà impatto anche sul programma da adottare ogni anno; il documento contiene le indicazioni sugli incarichi per particolari profili di attività di carattere sperimentale e innovativo che le Pa sono chiamate a sviluppare in relazione a particolari specificità. Il programma per il 2011 sarà quindi condizionato dalle nuove limitazioni.
Il limite del 20% della spesa sostenuta nel 2009 non colpisce quindi indistintamente tutti gli incarichi, ma solamente quelli di studio, ricerca e consulenza.
Le collaborazioni coordinate continuative non sono direttamente coinvolte in un taglio diretto come per il resto della pubblica amministrazione anche se, val la pena ricordarlo, le stesse non potranno mai essere affidate per prestazioni di attività riconducibili al lavoro subordinato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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