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NOVITÀ NORMATIVE

ANCI E ANAGRAFE IMMOBILIARE

«Sull'anagrafe degli immobili la manovra correttiva ha un'impostazione ancora una volta centralista, mentre solo una gestione comunale in collaborazione con l'agenzia del Territorio può sanare gli errori storici del catasto».
A far partire la nuova puntata della polemica fra sindaci e amministrazione centrale sulla gestione del catasto è Roberto Reggi, vicepresidente dell'Anci, che mette nel mirino le modalità dettate dall'articolo 19 del Dl 78/2010 per la creazione dell'anagrafe degli immobili. «Questa misura - aggiunge Reggi - riduce nuovamente il ruolo dei comuni a quello di meri utilizzatori dei dati certificati e aggiornati dall'agenzia del Territorio, proprio mentre il federalismo passa attraverso la definizione della tassazione immobiliare che è destinata ai comuni per finanziare le funzioni fondamentali».
La creazione della nuova «anagrafe», come ha spiegato il direttore dell'agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno, passa dall'allineamento fra i dati catastali e quelli della pubblicità immobiliare, e verrà messa dall'agenzia a disposizione dei comuni. Le amministrazioni locali, però, non ci stanno, e richiamano il processo di decentramento catastale che si è impigliato nel Dpcm attuativo. La Camera ha impegnato il governo con un ordine del giorno a riprendere la partita del decentramento, ma l'arrivo di una norma primaria rischia di mandare definitivamente in soffitta il Dpcm.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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