PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CERTIFICATI MEDICI ONLINE

Da domenica negli ospedali e da lunedì anche per i medici di famiglia i certificati di malattia dei dipendenti pubblici dovrebbero viaggiare solo online. La legge, in realtà, non ammette eccezioni, ma il condizionale rimane d'obbligo per una semplice ragione: i diretti interessati, cioè i medici di famiglia che sono chiamati a inviare all'Inps il certificato online (consultabile poi dall'ente in cui il "malato" lavora) dicono di non avere idea di come far partire la novità, perché manca il canale telematico e il software per utilizzarlo. Problemi sempre più urgenti, perché intanto si avvicinano le sanzioni per chi non si adegua.
Le idee, in realtà, non sono chiare nemmeno sulla data di avvio dell'obbligo. Tutto nasce con la riforma Brunetta (decreto legislativo 150/09), che ha introdotto la certificazione telematica prevedendo che sarebbe diventata obbligatoria con un decreto attuativo. Il decreto, del ministero della Salute, è arrivato in Gazzetta Ufficiale il 19 marzo 2010, e sarebbe quindi entrato in vigore 15 giorni dopo, cioè il 3 aprile; una circolare della Funzione pubblica (la n.1/2010) è però intervenuta subito con una proroga, che ha spostato di tre mesi l'addio ai tradizionali certificati cartacei: il trimestre transitorio, specifica la circolare, sì calcola a partire dalla pubblicazione in Gazzetta del Dm Salute (19 marzo), e non dalla sua entrata in vigore (3 aprile). Secondo la legge, insomma, l'obbligo di trasmettere sul web i certificati scatta da domani (negli ospedali, da lunedì per tutti gli altri), e non dal 18 giugno come indicato da Palazzo Vidoni (per un mero errore di calcolo) o dal 4 luglio come sostenuto da alcuni sindacati.
Il problema vero, però, non è il valzer delle decorrenze. «Il fatto è che manca il canale telematico, non c'è il software e nemmeno la regione non ci ha comunicato nulla - spiega Valerio Tamburelli, medico di fa- miglia a Novara -. Per esempio, per i certificati di richiesta dell'invalidità, anche se in ritardo, è stato attivato nel tempo un programma ad hoc, ma per la malattia non c'è nulla». Stessa musica nelle grandi città, da Milano («sembra un'operazione di facciata», dicono gli interpellati) a Roma: «Nessuno ci ha detto nulla - conferma Walter Vernile, medico di famiglia nella Capitale -, ma l'esperienza insegna: per avere il pin necessario a inviare le richieste di invalidità civile sono dovuto andare io fisicamente alla sede Inps». Lo snodo essenziale, in realtà, sono il ministero dell'Economia, anche tramite le regioni, che dovrebbero fornire ai medici il pin d'accesso al sistema: finora, però, solo 200 medici in tutta Italia hanno avuto accesso, e solo 450 certificati hanno imboccato la via telematica.
Le incertezze dei medici si riflettono ovviamente sul fronte sindacale: «Siamo in stato di agitazione - spiega Angelo Testa, presidente dello Snami (sindacato nazionale autonomo medici italiani) -, e ovviamente diciamo ai nostri iscritti di continuare con il vecchio metodo». Il tema non ha un interesse solo professionale perché, se partisse davvero, la novità eviterebbe anche ai pazienti l'obbligo di consegnare il certificato al datore di lavoro, che lo potrebbe consultare direttamente online. I medici, però, hanno un problema in più perché un mese dopo la fine del periodo transitorio, cioè il 20 luglio, terminerà anche quello «di collaudo», e scatteranno le sanzioni disciplinari per chi continua a usare la carta.
In questi casi la norma prevede infatti l'illecito disciplinare, che se ripetuto più volte può portare fino al licenziamento del medico o all'annullamento della sua convenzione con il servizio sanitario. La riforma, in realtà, lascia spazio a eventuali deroghe, limitate nel tempo e nel territorio, per le situazioni di eccezionale difficoltà: se non cambia nulla, però, il blocco sarà tutt'altro che eccezionale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio