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NOVITÀ NORMATIVE

L'IRAP NON GRAVA SUGLI INCENTIVI

L'Irap non può gravare sui compensi incentivanti che le amministrazioni pubbliche erogano ai professionisti, progettisti ed avvocati.
Le Sezioni Riunite della Corte dei conti, nell'esercizio della funzione nomofilattica loro attribuita dall'articolo 17, comma 31, del dl 78/2009, convertito in legge 102/2009, risolvono definitivamente con la deliberazione 33/2010, adottata nell'adunanza del 7 giugno scorso, una diatriba che si protraeva da molto tempo.
A fronteggiarsi due tesi contrapposte. La prima, restrittiva, considerava l'Irap tra i cosiddetti «oneri riflessi», ovvero quell'insieme di elementi finanziari di natura previdenziale e impositiva che riducono il compenso netto spettante al lavoratore. Tale tesi, pur ad un primo esame da considerare non condivisibile, ha trovato largo spazio negli approfondimenti delle sezioni regionali di controllo. Infatti, considerando che la normativa in tema di spese di personale vi include l'Irap, si è ritenuto che tale imposta dovesse far parte del lordo dei compensi a progettisti ed avvocati e, dunque, rientrare tra gli oneri riflessi, che abbassano il netto loro assegnato. Ciò, allo scopo di evitare in capo alle amministrazioni quali datori di lavoro un doppio esborso.
Le Sezioni Riunite, invece, condividono la teoria ampliativa, secondo la quale l'Irap va esclusa dal plafond degli oneri riflessi.
L'Irap, spiegano le Sezioni, non può che gravare esclusivamente sulle amministrazioni, in quanto soggetto passivo dell'imposta è il datore di lavoro. Il dipendente professionista non produce reddito da impresa nello svolgimento delle attività oggetto degli incentivi per progettazione o patrocinio legale e, quindi, non può subire una riduzione del compenso incentivante come compartecipazione al gettito di un'imposta che non grava nei suoi confronti.
Ciò non di meno, poiché l'Irap fa parte del complesso delle spese di personale, le amministrazioni debbono necessariamente appostare in bilancio gli oneri conseguenti, come avviene per tutti i pagamenti delle retribuzioni. Sicché, al momento della costituzione dei fondi per l'incentivo dei dipendenti interessati, l'Irap va calcolata applicando l'aliquota anche sugli incentivi specificamente previsti per i progettisti e gli avvocati, perché solo in questo modo si garantisce la capienza delle risorse necessarie per il pagamento dell'imposta.
Ai dipendenti professionisti, tuttavia, i compensi incentivanti spetteranno al netto, cioè, diminuiti tutti gli oneri fiscali e previdenziali, ma non dell'Irap.
FONTE: ITALIA OGGI

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