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NOVITÀ NORMATIVE

L'IFEL RESTITUISCE L'ICI AI COMUNI

Definita la procedura per il riversamento da parte dell'Ifel delle somme Ici in un primo momento versate all'Istituto e di cui sono stati successivamente individuati i comuni competenti.
La procedura è stata introdotta dal decreto del ministero dell'economia e delle finanze Prot. n. 15875/2010, del 16 luglio 2010.
Il decreto prende le mosse dalle disposizioni contenute nell'art. 7, comma 2-bis, del dl 31 gennaio 2005, n. 7 (convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43) il quale ha demandato ad un decreto del Mef l'onere di stabilire i termini e le modalità di presentazione delle dichiarazioni e il sistema di versamento e di impiego delle somme riscosse a titolo di Ici che, a decorrere dall'anno 1993, non è stato possibile attribuire ai comuni.
In attuazione di tali disposizioni, il decreto ministeriale 22 novembre 2005 ha individuato i criteri per la costituzione dell'Istituto per la finanza e l'economia locale (Ifel), il quale deve realizzare con le somme in questione le finalità previste dal comma 2-ter dello stesso art. 7. Tuttavia, durante il periodo di applicazione delle disposizioni si sono verificate alcune criticità circa l'esatta procedura da seguire nel caso in cui successivamente al riversamento ad Ifel delle somme in questione siano stati individuati i comuni competenti a ricevere dette somme. Nel corso degli anni di applicazione dell'insieme di norme appena individuato, sono state, infatti, avanzate ad Ifel molteplici richieste dei comuni che si ritenevano titolari delle somme inizialmente attribuite alla stessa Ifel, proprio perché non era stato possibile individuare i comuni competenti.
La questione della restituzione non si mostrava però del tutto semplice da risolvere, per cui il Mef, d'intesa con Anci, è intervenuto sull'argomento. Entro 150 giorni dalla data della notificazione dell'avviso di accertamento, va presentata una formale richiesta all'Ifel, diretta alla restituzione delle somme in questione, corredata della specifica documentazione prevista dall'art. 2, comma 2, del decreto in commento. Nella richiesta devono essere, altresì, indicate le coordinate bancarie o postali del conto del comune sul quale accreditare le somme di cui si chiede la restituzione. L'Ifel dopo aver verificato la validità della richiesta, entro il termine di 90 giorni dalla data di ricevimento della documentazione, provvede alla restituzione delle somme al comune richiedente sul conto indicato.
Non sono in alcun caso ammesse compensazioni contabili sia tra i diversi anni di competenza dell'Ici, sia tra l'importo già versato e quello da versare all'Ifel. La stessa procedura si applica anche alle richieste di restituzione già presentate dai comuni all'Ifel prima dell'entrata in vigore del decreto.
FONTE: ITALIA OGGI

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