PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

PER DISMETTERE LE SOCIETA' PARTECIPATE SCADENZA AL 31/12/2011

Il dl 78/2010 «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica» è stato recentemente convertito nella legge 30 luglio 2010, n. 122 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 30/07/2010). Nonostante in sede di conversione siano state eliminate alcune imprecisioni rispetto al testo originario del decreto legge, l'applicazione concreta delle nuove disposizioni si presenta assai complessa e tale da far auspicare solerti interventi interpretativi da parte delle Autorità competenti. Vediamo le principali novità.
Incarichi negli organi collegiali degli enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche. In sede di conversione è stato confermato che dal 31/05/2010 la partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti enti è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già stati previsti dei gettoni di presenza, questi non possono superare l'importo di 30 euro a seduta giornaliera. Il termine enti è estremamente generico e aveva lasciato inizialmente pensare che la disposizione dovesse applicarsi anche alle società; fortunatamente, in sede di conversione in legge, queste ultime sono state espressamente aggiunte ai soggetti esclusi, salvando in tal modo i membri dei loro organi amministrativi e dei collegi sindacali dall'obbligo di assumersi responsabilità, spesso anche gravose, senza avere la possibilità di ricevere in cambio alcun compenso. Se la questione può dirsi risolta anche per le società consortili, il problema resta invece tuttora aperto per i consorzi.
Adeguamento degli statuti. In sede di conversione è stato confermato che tutti gli enti pubblici, anche economici, e gli organismi pubblici, anche con personalità giuridica di diritto privato, sono tenuti ad adeguare i rispettivi statuti al fine di assicurare che, a decorrere dal primo rinnovo successivo al 31/05/2010, gli organi di amministrazione e quelli di controllo, ove non già costituiti in forma monocratica, nonché il collegio dei revisori, siano costituiti da un numero non superiore, rispettivamente, a cinque e a tre componenti. La previsione in commento ripropone il tema relativo alla necessità di stabilire i casi in cui un organismo con personalità giuridica di diritto privato debba essere considerato pubblico; a tale riguardo, può essere fatto riferimento al principio secondo il quale tutti coloro che operano prevalentemente con risorse pubbliche devono essere considerati organismi pubblici a prescindere dalla forma giuridica che assumono. Pertanto, a titolo di esempio, la disposizione in commento troverà applicazione a una società consortile partecipata da un ente locale, qualora quest'ultimo eroghi alla stessa la maggior parte dei contributi finalizzati alla copertura dei costi d'esercizio.
Riduzione dei compensi degli amministratori e dei membri del collegio sindacale. I compensi previsti per i componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale sono ridotti del 10%:
- nelle società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione (l'elenco delle amministrazioni pubbliche inserite in tale conto è stato recentemente pubblicato dall'Istat sulla G.U. n. 171 del 24/07/2010)
- nelle società possedute, direttamente o indirettamente, in misura totalitaria alla data del 31/05/2010 dalle amministrazioni pubbliche.
In base alla ridefinizione dell'ambito di applicazione della disposizione avvenuta in sede di conversione del decreto, sono ora tenute ad applicare la riduzione del 10% dei compensi anche le società partecipate indirettamente dalle amministrazioni pubbliche, purché tale partecipazione possa comunque configurarsi come totalitaria. Tuttavia, tale obbligo, sia per le partecipazioni dirette che per quelle indirette, non scatta immediatamente, ma sorge a partire dalla prima scadenza del consiglio o del collegio successiva al 31/05/2010. La disposizione non si applica alle società quotate e alle loro controllate.
Il divieto di costituire società per i comuni con meno di 30 mila abitanti. Rispetto al testo originario del decreto legge 78/2010, in sede di conversione gli effetti della disposizione in commento sono stati posticipati di un anno. Il comma 32 dell'art. 14 prevede che, fermo quanto previsto dall'art. 3, commi 27, 28 e 29, della legge 244/2007 (legge Finanziaria 2008), i comuni con popolazione inferiore a 30 mila abitanti non possono costituire società.
Entro il 31/12/2011 i comuni mettono in liquidazione le società già costituite al 31/05/2010, ovvero, ne cedono le partecipazioni. Gli effetti del richiamo alla legge Finanziaria 2008 non sono ancora chiari: secondo un'interpretazione prudenziale, ciò presupporrebbe una doppia verifica, nel senso che per mantenere una partecipazione societaria il comune dovrebbe prima verificare che la stessa sia strettamente necessaria al perseguimento delle proprie finalità istituzionali e, successivamente, verificare se sia soddisfatta la condizione relativa al parametro dimensionale.
Il divieto comunque non si applica nel caso di società con partecipazione paritaria e nel caso di società con partecipazione proporzionale al numero degli abitanti, qualora siano costituite da più comuni la cui popolazione complessiva superi i 30 mila abitanti. Invece, i comuni con popolazione compresa tra 30 mila e 50 mila abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società; entro il 31/12/2011 i predetti comuni mettono in liquidazione le altre società già costituite.
In sede di conversione in legge del decreto è stata inoltre prevista l'emanazione entro il 28/10/2010 di un decreto ministeriale con cui dovranno essere determinate le modalità attuative del comma 32, nonché ulteriori ipotesi di esclusione.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<novembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
2930311234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293012
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio