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NOVITÀ NORMATIVE

CONTANTE VIETATO NEGLI APPALTI

Nuove procedure dal 7 settembre per i pagamenti di appalti e interventi con finanziamenti pubblici: diventa obbligatoria la tracciabilità dei flussi finanziari. Dalla stessa data vi sono rischi di condanna penale, inoltre, per chi interferisce su procedimenti di gara di appalto pubblico (si veda l'articolo sotto). Queste sono le novità della legge 136 (pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» 196 del 23 agosto 2010), intitolata «piano straordinario contro le mafie».
La tracciabilità
La tracciabilità nelle gare di appalto ripropone meccanismi simili a quelli antiriciclaggio, obbligando a usare conti correnti bancari o postali. Una tracciabilità era già stata prevista con linee guida dell'8 luglio 2009 del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere (articolo 180 del codice dei contratti pubblici) e nell'articolo 16, comma 5, del Dl 39/2009 (poi legge 77/2009).
L'uso di uno specifico conto corrente riguarda lavori, servizi e forniture pubbliche, nonché chiunque sia interessato a finanziamenti pubblici, cioè i concessionari che eseguono attività di intermediazione e controllo. Si dovranno utilizzare conti correnti dedicati, per appoggiare i relativi movimenti finanziari ed effettuare i pagamenti con modalità tracciabili (bonifico bancario o postale, evitando sempre il contante). C'è anche l'obbligo di indicare, al momento di ciascuna operazione finanziaria, il "Codice unico di progetto - CUP", assegnato nel momento iniziale dell'investimento pubblico.
Le spese sotto controllo
I conti correnti possono ospitare anche altri movimenti, cioè non essere esclusivi. I soggetti interessati sono tutti coloro che entrano in contatto con soggetti che eseguono opere, servizi, forniture o gestiscono finanziamenti pubblici. Anche dipendenti, consulenti, fornitori di beni e servizi rientranti tra le spese generali (organizzazione della commessa), nonché i fornitori di immobilizzazioni tecniche andranno pagati tramite conto corrente dedicato. Restano esenti dall'obbligo dei bonifici bancari o postali i pagamenti (non gli incassi) ad enti previdenziali, assicurativi e istituzionali, insieme con i pagamenti tributari: la spesa è comunque sempre da documentare e va eliminato il contante. Le spese giornaliere (fino a 500 euro) possono essere effettuate con sistemi diversi dal bonifico (ad esempio con un sistema postepay o carte prepagate).
Le sanzioni
L'obbligo di tracciare il flusso finanziario va inserito a pena di nullità assoluta nei contratti, mentre il mancato rispetto della tracciabilità genera la risoluzione del contratto in qualsiasi rapporto (sia quello a monte, tra soggetto pubblico committente ed appaltatori, sia a valle, tra appaltatore e subappaltatore o subcommitente).
In aggiunta alla clausola risolutiva espressa, in caso di omessa tracciablità (si ritiene, nel caso di violazione di entità rilevante), sono previste sanzioni pecuniarie tra il 2 ed il 20% della transazione.
La norma non distingue tra contratti già stipulati e da stipulare: trattandosi di misura attinente l'ordine pubblico, si ritiene che - seppur con gradualità - la tracciabilità vada applicata a tutti.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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