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NOVITÀ NORMATIVE

ANCORA 4 MESI PER DEFINIRE IL RISCOSSORE DELLE ENTRATE

Corsa contro il tempo per le gare di affidamento della riscossione volontaria e coattiva delle entrate di comuni e province. A partire dall'anno prossimo, infatti, le società di Equitalia non potranno più effettuare il servizio di riscossione a meno che non risultino aggiudicatarie del servizio in esito a una regolare procedura a evidenza pubblica.
Si tratta dell'effetto dell'articolo 3, comma 25 bis del decreto legge n. 203/05, come modificato dall'articolo 1, comma 6 quater, del decreto legge n. 40/2010. A chiudere il cerchio ha provveduto l'articolo 1, comma 6 quinquies, del Dl 203/05. Quest'ultima disposizione ha in particolare abrogato, sempre con effetto dal prossimo anno, il comma 6 dell'articolo 3, del decreto legislativo n. 112/99, che prevedeva l'obbligo di Equitalia di effettuare la riscossione delle entrate locali nei riguardi dei comuni che non si fossero avvalsi della facoltà di riscuotere in proprio.
A questo punto, le scelte a disposizione degli enti locali sono diverse. Se l'ente ha già un riscossore scelto tramite gara, la gestione proseguirà, anche oltre il 2011, sino alla scadenza stabilita nell'atto di aggiudicazione del servizio. Se l'ente riscuote direttamente e in proprio le entrate, sia per ciò che concerne la riscossione spontanea che per quanto attiene a quella coattiva, la riscossione diretta può senz'altro proseguire. Se l'ente svolge direttamente solo la riscossione spontanea delle entrate, mentre per ciò che attiene alla riscossione coattiva utilizza i servizi di Equitalia, deve porsi il problema di come gestire la riscossione coattiva dall'anno prossimo. Le soluzioni sono due: svolgere direttamente anche la riscossione coattiva; bandire una gara per l'affidamento all'esterno della riscossione coattiva.
Se inoltre l'ente si avvale dell'affidamento ope legis a Equitalia, con riguardo sia alla riscossione spontanea che a quella coattiva deve porsi il problema di come gestire la riscossione spontanea e coattiva dal 2011. Le soluzioni sono due: svolgere direttamente una o entrambe tali attività; bandire una gara per l'affidamento all'esterno della fase della riscossione che non si intende svolgere direttamente.
Per affidare all'esterno la riscossione delle proprie entrate, occorre anzitutto adottare una apposita norma regolamentare. Se non si adotta alcuna delibera, l'ente si troverà nel 2011 nella forma della gestione in proprio della riscossione volontaria e coattiva, che diventa così il modello legale di default (articolo 52, comma5, del decreto legislativo n. 446/97). La gara inoltre dovrebbe vedere la partecipazione dei soli iscritti all'albo dei soggetti abilitati (articolo 53, Dlgs 446/97).
Un problema di non poco conto riguarda la circostanza che per la riscossione coattiva alle società di Equitalia spetta l'esclusiva del ruolo di riscossione, di cui al Dpr n. 602/73, mentre gli altri operatori possono utilizzare solo l'ingiunzione fiscale, di cui al regio decreto n. 609/1910. Se non si sancisce, in modo inequivoco, la totale equipollenza tra ruolo e ingiunzione è evidente che l'obbligo di gara diventa privo di senso, poiché non è garantita la parità tra i concorrenti (Consiglio di Stato, sentenza n. 2063/2010).
Considerata l'estrema ristrettezza dei tempi, in ragione dell'ultima modifica apportata nel 2010, e le incognite esistenti, relative alla riscossione coattiva, una limitata e rapida proroga (magari di un anno) della scadenza di legge risulterebbe quanto mai opportuna.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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