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NOVITÀ NORMATIVE

PER LE COMPENSAZIONI BASTA LA FIRMA DEL REVISORE

Gli enti locali non devono richiedere il visto di conformità delle dichiarazioni dalle quali emerge un credito d'imposta superiore a 15.000 euro, ai fini della compensazione del credito stesso. Questo perché le dichiarazioni di tali enti sono sottoscritte dall'organo di revisione che svolge funzioni di controllo in tutto analogo a quelle dei soggetti investiti del controllo contabile. L'importante precisazione giunge dalla risoluzione n. 90 delle Entrate, diffusa ieri.

Il visto (articolo 10 del Dl) 78/2009, necessario per compensare crediti Iva superiori a 15.000 euro non occorre infatti qualora la dichiarazione sia sottoscritta dai soggetti investiti del controllò contabile nelle società di capitali (articolo 2409 bis, del codice civile).

Le dichiarazioni fiscali degli enti locali, sottolineava il comune che ha proposto l'interpello, sono sottoscritte dall'organo di revisione contabile, composto da iscritti all'albo dei revisori contabili e dai scritti negli ordini professionali dei dottori e dei ragionieri commercialisti. In base all'articolo 234 del Tuel, l'organo in questione è investito del controllo delle scritture contabili e della vigilanza sulla loro corretta tenuta, in analogia con i re- visori del settore privato. L'ente locale che aveva proposto il quesito aveva anche fatto notare che senza visto si sarebbe evitata la duplicazione dei costi amministrativi per consulenze.

L'Agenzia, accogliendo la tesi del comune nel senso della sufficienza della sottoscrizione della dichiarazione Iva da parte dei revisori del comune, ricorda che, ai fini dell'Iva, i controlli sottesi al visto di conformità consistono nella verifica della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione. In alternativa la dichiarazione può essere sottoscritta dai soggetti che redigono la relazione di revisione per le società di capitali e per gli enti soggetti a Ires.

Il collegio di revisione degli enti locali, conferma l'Agenzia, svolge un compito in tutto equiparabile a quello dei revisori delle società di capitali. La risoluzione richiama a supporto un parere reso dalla Corte dei conti, sezione Lombardia, in cui la funzione del collegio viene qualificata in termini di "asseverazione" dei conti pubblici, ovverosia di attestazione della rispondenza degli stessi alle scritture contabili dell'ente.

FONTE: IL SOLE 24 ORE

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