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NOVITÀ NORMATIVE

TETTO DI SPESA AGLI STIPENDI PER COMPETENZA E NON PER CASSA.

Il «trattamento ordinariamente spettante» nel 2010, cioè il limite che ogni stipendio pubblico non potrà superare nel corso dei prossimi tre anni, è «quello cui il beneficiario ha diritto nel corso dell'anno di riferimento».
Ad avventurarsi per prima nell'interpretazione del blocca-stipendi introdotto dalla manovra correttiva (articolo 9, comma 1 della legge 122/2010) è la sezione regionale della Corte dei conti del Piemonte (delibera 51/2010), che suggerisce una lettura «giuridica» del vincolo.
Il tetto, in sostanza, sarebbe fissato per competenza e non per cassa, con una serie di importanti conseguenze operative. Se un dipendente ha ricevuto nel corso del 2010 la responsabilità di un servizio, e quindi si è visto aumentare il salario accessorio, la nuova cifra potrà essere percepita anche nel prossimo triennio, a prescindere dalla somma effettivamente erogata quest'anno.
Allo stesso modo, i pagamenti in ritardo riferiti al 2010 non entreranno nel calcolo del tetto nei prossimi anni. Nella delibera la magistratura contabile affronta anche le nuove regole sul tura over, confermando che il tetto del 20% delle cessazioni (riferito alla spesa e al numero di dipendenti) si applica anche agli enti non soggetti al patto di stabilità, al posto del vecchio limite, più generoso, che imponeva solo di non superare la spesa di personale sostenuta nel 2004.
In una nota, invece, la Civit spiega che la nomina degli organismi di valutazione spetta al sindaco e al presidente di provincia, in cui va individuato 1'«organo di indirizzo politico» dell'ente.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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