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NOVITÀ NORMATIVE

LA DESTIONAZIONE DEI PROVENTI DELLE MULTE DEI VIGILI

Con delibera n. 104/2010, la Corte dei Conti - Sezione controllo per la Toscana ha approvato le linee guida in materia di proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazione delle norme del codice della strada.

Le linee guida della Sezione toscana della Corte dei Conti ricordano, innanzitutto, che l'articolo 208 del Codice della strada è stato più volte modificato e da ultimo integrato dalla Legge n. 120/2010.
Tali ultime modifiche stabiliscono, in particolare, l'obbligo di destinazione di una quota non inferiore al 50% dell'importo delle multe a specifici progetti e attività, ovvero segnaletica stradale, potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni, sicurezza stradale (manutenzione, barriere, piani del traffico, corsi, misure di previdenza per il personale di polizia, assunzioni stagionali, mobilità ciclistica, potenziamento dei servizi notturni e prevenzione delle violazioni in materia di guida alterata).
I giudici toscani precisano che dal 13 agosto scorso è possibile destinare quote dei proventi contravvenzionali per finanziare l'assunzione di personale straordinario di vigilanza. Inoltre, essi aggiungono che le spese relative alla incentivazione del personale di polizia municipale che svolge il servizio serale o notturno a prolungamento dell'orario di lavoro possono rientrare nel concetto di "potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni" introdotto dalla Legge n. 120/2010.
Dal punto di vista contabile, le linee guida chiariscono che tutti gli enti locali sono tenuti, in sede di programmazione, ad approvare con delibera della giunta la destinazione delle entrate, evidenziando i capitoli di spesa correlati alle voci di entrata. A tal fine, essi dovranno inviare ogni anno (entro il 31 maggio) un rendiconto delle entrate e degli interventi finanziati al Ministero delle Infrastrutture.
Si ricorda che il legislatore ha evitato di collegare gli introiti da sanzioni stradali a spese correnti e di natura stabile, data la loro aleatorietà;pertanto, la Corte dei conti toscana suggerisce la costituzione di un fondo svalutazione crediti dato che l'imputazione in bilancio al momento dell'effettivo incasso non sarebbe conforme ai principi contabili.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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