PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

TERMINE MASSIMO DEL PROCEDIMENTO: 90 GIORNI

Il termine massimo del procedimento per la p.a. che non ha approvato, ai sensi della L. n. 69/2009, il regolamento entro il 4 luglio scorso, non può superare i novanta giorni.
La L. n. 69/2009 ha concesso un anno di tempo alle pp.aa. per fissare il proprio calendario nell'intento di accelerare i ritmi della burocrazia. Il Legislatore ha infatti disposto come durata ordinaria del procedimento amministrativo, 30 giorni, consentendo però ad ogni p.a. di individuare, per procedimenti più complessi, termini massimi di 90 e 180 giorni. L'adempimento è stato rispettato dalla Funzione Pubblica, dalla Presidenza del Consiglio e da qualche Ministero ma le altre pp.aa. non hanno ancora individuato i tempi della propria azione con regolamento che doveva emanarsi entro lo scorso 4 luglio. Per questi enti, il termine massimo dei procedimenti amministrativi resta fissato a 90 giorni finchè non interverrà il relativo provvedimento. Al momento, tuttavia, persiste una discriminazione tra p.a. e cittadini poiché solo per questi ultimi i termini sono perentori; basta pensare che le imprese, per recuperare i crediti vantati verso la pubblica amministrazione, devono attendere tempi lunghissimi in luogo degli ordinari 30 giorni ma per partecipare a gare pubbliche, devono rispettare i tempi ristretti del bando per la presentazione delle offerte.
Nei confronti dei dirigenti troppo lenti potrà comminarsi una sanzione solo se il ritardo è grave e reiterato, valutata la situazione caso per caso e non per il ritardo episodico.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
2930311234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293012
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio