PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

ICI: LA CASSAZIONE SI ESPRIME SULL'UTILIZZO DELL'IMMOBILE

La classificazione catastale di un fabbricato non può condizionare il riconoscimento di un beneficio fiscale. L'esenzione Ici infatti spetta agli enti non commerciali anche se l'inquadramento catastale dell'immobile non è coerente con la loro attività istituzionale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 19732 del 17 settembre.
Con questa pronuncia, però, i giudici di piazza Cavour contraddicono il principio più volte affermato sull'esenzione Ici per i fabbricati rurali. Secondo la Cassazione il fabbricato è rurale se risulta accatastato nelle categorie A6 per le unità abitative e D10 per le costruzioni strumentali (tra le ultime sentenze, la n. 8845 del 14 aprile 2010, 11790 del 14 maggio 2010 e dalla 14967 alla 15048 del 22 giugno 2010). Ove l'immobile agricolo non rientri in queste categorie il contribuente ha la sola possibilità di impugnare la classificazione catastale.
Invece nel caso trattato da ultimo in Cassazione, i giudici tributari avevano negato l'esenzione in quanto le caratteristiche funzionali delle unità immobiliari, iscritte in catasto come negozi, categoria C1, magazzini, categoria C2, e garage, categoria C6, non sono riconducibili all'attività istituzionale dell'Inail. La Commissione regionale ha affermato che la pretesa all'esenzione non fosse fondata e avrebbe potuto essere accolta solo dopo il cambio di destinazione e il classamento nella categoria B4.
Per la Cassazione, invece, «la situazione di fatto prevale rispetto all'accatastamento del bene». L'articolo 7 del decreto legislativo 504/1992, «secondo il suo tenore letterale, ha esclusivo riguardo alla destinazione concreta dell'immobile, a prescindere da qualunque dato formale». La Corte, secondo la sentenza 19372,«ha sempre dato rilievo determinante alla utilizzazione effettiva». L'articolo 7, comma 1, lettera i) riconosce l'esenzione Ici alle attività ricreative, culturali, didattiche, sportive, previdenziali, assistenziali, sanitarie e così via, svolte dagli enti non profit, purché non abbiano natura esclusivamente commerciale.
Gli immobili devono essere utilizzati da un ente non commerciale e cioè da enti pubblici o privati diversi dalle società. Inoltre, vanno destinati solo alle attività elencate dall'articolo 7, che devono essere svolte in forma non commerciale. Devono mancare gli elementi tipici dell'economia di mercato ( lucro soggettivo e libera concorrenza) e devono essere presenti le finalità di solidarietà sociale. Spetta poi agli enti fornire la prova.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<ottobre 2018>
lunmarmergiovensabdom
24252627282930
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930311234
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio