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NOVITÀ NORMATIVE

INCENTIVI DECURTATI SE C'E' RIDUZIONE DI PERSONALE

Le risorse destinate alla incentivazione del personale e dei dirigenti devono nei prossimi 3 anni, in caso di riduzione del numero dei dipendenti in servizio, essere decurtate in misura proporzionale al calo del personale a tempo indeterminato. Nei fondi per la contrattazione decentrata dei dirigenti e dei dipendenti per gli 2011, 2012 e 2013 non potranno più essere inserite le somme non spese nell'anno precedente e non potranno essere destinate risorse aggiuntive per la attivazione di nuovi servizi e/o il miglioramento e ampliamento di quelli esistenti.
Invece la sua consistenza complessiva potrà essere incrementata attingendo ai proventi derivanti dalla incentivazione della realizzazione di opere pubbliche, dal recupero di gettito Ici, dalla parte del gettito derivante dalle sanzioni per le inosservanze al codice della strada destinate alla realizzazione di progetti e ancora per le somme da riconoscere agli avvocati dipendenti o dirigenti per i contenziosi vinti. Sono queste le conclusioni che devono essere tratte dal comma 2-bis dell'articolo 9 del dl n. 78/2010, come convertito dalla legge n. 122, cd manovra estiva. Ricordiamo che tale disposizione stabilisce il divieto di aumentare il fondo per le risorse decentrate rispetto alla consistenza del 2010 ed impone alle p.a. di tagliare automaticamente la consistenza del fondo in proporzione alla diminuzione del personale in servizio.
Il taglio del fondo ha un carattere obbligatorio e automatico, per cui esso deve essere effettuato direttamente da parte del dirigente competente. Non è necessaria nessuna forma di contrattazione con le organizzazioni sindacali, essendo sufficiente la semplice informazione. Non è neppure necessario l'intervento della giunta: siamo in presenza di una misura obbligatoria. Il taglio deve essere operato nel caso di riduzione del numero dei dipendenti: la base di riferimento è costituita dal personale e dai dirigenti assunti a tempo indeterminato. La consistenza della dotazione organica non ha alcun rilievo. Le prescrizioni sono di immediata e facile applicazione anche per la quantificazione della misura: rapporto direttamente proporzionale alle cessazioni non sostituite. Sulla base di questa prescrizione il taglio non deve essere effettuato sulla base del trattamento economico accessorio in godimento da parte dei cessati: la disposizione peraltro non modifica le norme del Ccnl 1/4/1999, per cui in caso di cessazioni vanno nel fondo la Ria e gli assegni ad personam dei cessati e le somme da essi percepite come progressioni orizzontali ritornano disponibili. Dal che dobbiamo trarre la conclusione che la riduzione del 10% dei dipendenti e dei dirigenti in servizio determina la riduzione del 10% del fondo, sia di parte stabile che variabile. È vero che la logica dovrebbe portare a una riduzione esclusivamente della parte stabile, ma la norma prevede espressamente che ad essere interessato sia il totale delle risorse decentrate.
La fissazione del tetto al fondo determina la conseguenza che le somme del trattamento economico accessorio dell'anno precedente non utilizzate non possono andare nel fondo dell'anno successivo perché in tal modo si determinerebbe la crescita del suo valore complessivo, il che è vietato dalla manovra estiva. Analoghe considerazioni vietano il ricorso in aumento all'articolo 15, comma 5, del Ccnl 1/4/1999 per i dipendenti e dell'articolo 26, comma 3, del Ccnl 23/12/1999 per i dirigenti, cioè delle norme che consentono di aumentare il fondo in caso di miglioramento della quantità e qualità dei servizi erogati. Questo principio può essere derogato dalle incentivazioni previste per la realizzazione di opere pubbliche, dal recupero di gettito Ici, dai progetti alimentati dai proventi derivanti dalle sanzioni al codice della strada in quanto tali risorse non sono alimentate da fondi dell'ente, dipendono da elementi che le amministrazioni non possono direttamente governare e non devono essere considerate, quanto meno in modo acclarato da parte della sezione autonomie della Corte dei conti per le prime due, nell'ambito della spesa del personale.
FONTE: ITALIA OGGI

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