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NOVITÀ NORMATIVE

PAGAMENTI A 30 O MASSIMO 60 GIORNI

Ieri, in data 20 ottobre 2010, il Parlamento Europeo ha votato a favore della nuova direttiva per ridurre i ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali.
Le nuove disposizioni comunitarie dispongono il pagamento delle imprese entro il termine ordinario di un mese o, in caso di deroghe, entro sessanta giorni al massimo. Il differimento potrà essere concesso solo nei casi in cui la p.a. svolga attività economica di natura industriale o commerciale offrendo beni o servizi e sia soggetta ai vincoli di trasparenza di cui alla direttiva 2006/111/CE della Commissione del 16 novembre 2006, nonché nei casi in cui l'ente coinvolto sia una Asl o un ospedale. Attualmente, in Italia, la media dei ritardi di pagamento della p.a. raggiunge gli 86 giorni. Tale situazione non è più sostenibile in considerazione della necessità per le imprese di avere immediate disponibilità finanziarie. In caso di inadempimento da parte della p.a. la direttiva prevede l'applicazione di interessi moratori al tasso dell'8%.
La direttiva non si preoccupa solo dei ritardi di pagamento della p.a. ma interviene anche sulle transazioni commerciali tra imprese. In tali casi, gli interessi moratori decorrono dal giorno successivo alla data di scadenza o alla fine del periodo di pagamento stabiliti dal contratto. In caso di mancata previsione nel contratto dei termini di pagamento, la direttiva fissa tale limite temporale in un mese dal ricevimento da parte del debitore della fattura.
FONTE: ITALIA OGGI

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