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NOVITÀ NORMATIVE

SERNZA GARA AFFIDAMENTO IMPOSSIBILE AD UNA SOCIETA' MISTA

L'affidamento diretto di un servizio pubblico locale a una società mista è possibile solo quando la partnership pubblico-privato è nata con lo scopo specifico di gestire l'attività oggetto dell'affidamento.
Lo ha chiarito il consiglio di stato, nella sentenza 7533/2010, che ha bocciato l'affidamento senza gara del servizio di igiene ambientale a una società mista in cui il comune affidante era entrato solo in un secondo momento.
La sentenza è importante perché mostra gli effetti del principio dell'obbligatorietà della gara, già presente nella vecchia disciplina degli affidamenti e ora rafforzato dal regolamento attuativo della riforma dei servizi pubblici locali. «La società mista - scrivono i giudici - si giustifica quale forma di partenariato pubblico-privato costituita per la gestione di uno specifico servizio per un tempo determinato». Questa forma non può rappresentare una via di fuga dal principio della gara, perché la procedura selettiva continua a essere un passaggio obbligato: «La gara - spiega la sentenza - deve sempre essere esperita, non per trovare il terzo gestore del servizio ma il partner privato con cui gestirlo». La riforma prosegue su questa strada, pretendendo che la gara per scegliere il socio abbia nell'oggetto anche i compiti operativi da affidargli.
Senza questa procedura, l'affidamento in house diventa impercorribile perché il comune affidante non potrebbe in nessun caso vantare sulla società il «controllo analogo» a quello sui propri servizi imposto dalla disciplina Ue.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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