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NOVITÀ NORMATIVE

SALTA L'INTESA GOVERNO - AUTONOMIE: STANGATA SUI TRASFERIMENTI.

Tempo scaduto. Il termine entro cui governo, regioni ed enti locali avrebbero dovuto trovare l'accordo su come distribuire sul territorio i 6,3 miliardi di tagli ai trasferimenti statali previsti dalla manovra correttiva è passato, e a questo punto si profila una sforbiciata «unilaterale», che il governo scriverà in due decreti entro fine mese.
Tra decreti attuativi del federalismo e revisione del patto di stabilità, il traffico di provvedimenti sui tavoli di confronto fra enti territoriali e governo ha alzato la temperatura politica e ha impedito finora l'intesa. Anche perché, soprattutto agli occhi di governatori e sindaci, i temi sono intrecciati, perché il federalismo dovrebbe non tener conto della sforbiciata e garantire il finanziamento pre-manovra. Risultato, le intese latitano e i termini scadono.
Che accade ora? Il governo ha tempo sino a fine mese per scrivere da solo i decreti e, per quel che riguarda comuni e province, il Viminale si è già messo all'opera per la distribuzione dei sacrifici. A cambiare non è solo l'attore, ma anche la trama: l'accordo previsto dalla manovra avrebbe dovuto distribuire il conto seguendo criteri «meritocratici», che avrebbero premiato per esempio chi ha rispettato il patto di stabilità e ha tenuto bassa la spesa del personale. La stessa manovra, però, prevede che il decreto unilaterale abbandoni questi parametri, e segua un «criterio proporzionale». Questo aumenta i rischi soprattutto a Sud e nei comuni medio-piccoli, dove l'assegno statale pesa di più sui conti, e resta da vedere se e come il meccanismo del nuovo patto di stabilità potrebbe riuscire a "sterilizzare" almeno parzialmente il problema nel gioco degli obiettivi assegnati a ogni ente.
Intanto ieri il governatore della Puglia Nichi Vendola ha chiesto un incontro direttamente a Berlusconi perché firmi il piano di rientro dal deficit sanitario della Regione. Senza il via libera, infatti, la Puglia rischia di perdere i 500 milioni di euro aggiuntivi che si attende dal riparto nazionale del fondo nazionale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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