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civica

NOVITÀ NORMATIVE

VINCOLATI I PROVENTI DA VIOLAZIONI DEL CODICE STRADALE

Restano poche settimane per regolarizzare i bilanci comunali che già dal mese di agosto sono vincolati ad un uso congruo dei proventi delle multe stradali. E per chi non utilizzerà i proventi in modo conforme sono in arrivo decurtazioni economiche. Novità anche in materia di assunzioni degli agenti di polizia locale e sul rispetto del patto di stabilità.
Sono queste le principali questioni sul tavolo degli uffici ragioneria conseguenti all'entrata in vigore il 13 agosto scorso della legge 120/2010 e alla successiva delibera della Corte dei conti della Toscana del 15 settembre 2010.
La riforma stradale d'agosto ha meglio strutturato gli obblighi di utilizzo dei proventi sanzionatori. Con le modifiche apportate agli articoli 208 e 142 cds si sono creati dei vincoli sui bilanci degli enti locali finalizzati a concretizzare il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale da parte delle polizie locali.
In pratica ora il 50% delle risorse economiche provenienti dalle sanzioni stradali ha una finalità già stabilita dalla legge e gli enti locali non possono più trascurare questa regola. Per questo ogni comune, a prescindere dalla dimensione demografica, dovrà approntare prima dell'assestamento del bilancio una delibera ricognitoria o costitutiva ad hoc a seconda dei casi.
Nella misura in cui questa deliberazione confermerà che il comune già rispettava, a livello di bilancio, i nuovi vincoli di destinazione della spesa la questione è di facile risoluzione. Più complessa, invece, sarà la situazione se dalla verifica dovesse emergere che il bilancio in essere non rispetta, a far data dal 13 agosto, le destinazioni vincolate dei proventi a livello di spesa.
In questo caso la delibera in una qualche misura dovrà considerarsi costitutiva ed alla stessa dovranno conseguire le variazioni di bilancio del caso.
Una questione che però le linee guida della Corte dei conti Toscana non chiariscono a fondo è se le risorse per finanziare i progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e stradale, ovvero i progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 cds, sono da considerare aggiuntive nella costituzione dei fondi di produttività previsti dai Ccnl degli enti locali e soggette o meno a confronto con le organizzazioni sindacali.
Questa problematica, peraltro, non può essere risolta da una sezione regionale della Corte dei conti e nemmeno da ogni singolo ente ma servirebbero indicazioni centrali. Una opportunità che invece l'adozione della delibera sulla destinazione dei proventi sembra offrire nell'immediato è quella di ritenere, in via interpretativa, che le risorse previste dal comma 5 bis dell'articolo 208 del cds possano essere escluse nel calcolo del rispetto del patto di stabilità ed anche dalle limitazioni nelle assunzioni di personale.
In buona sostanza una opportunità per le amministrazioni locali, da spendere non solo per le assunzioni dei propri agenti di polizia locale che già godono, relativamente ai contratti a tempo determinato, di una deroga esplicita ma poco applicata.
FONTE: ITALIA OGGI

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