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NOVITÀ NORMATIVE

IL NUOVO PATTO SCONTENTA MOLTI.

Per quanto concerne il patto di stabilità, le nuove regole generali stabiliscono che ai fini del raggiungimento del saldo obiettivo previsto dai vincoli contabili, i comuni con più di 5.000 abitanti e le province dovranno applicare alla media della spesa corrente registrata negli anni 2006-2008, come risulta dai consuntivi, le seguenti percentuali: per le province, 8.3% nel 2011 e 10.7% nel 2012 e nel 2013; per i comuni 11.4% nel 2011 e 14% nel 2012 e 2013. Alla somma risultante dovrà essere sottratto l'importo dei tagli ai trasferimenti erariali disposti dalla manovra correttiva. Essa subirà un'ulteriore riduzione del 50% della differenza tra vecchi e nuovi obiettivi se dovesse risultare positiva. In caso contrario, il saldo dovrà essere incrementato del 50%.
L'obiettivo strutturale che gli enti locali dovranno raggiungere dal prossimo anno sarà il saldo zero in termini di competenza mista. Tutti i comuni e le province non potranno aumentare, per il triennio 2011/2013, la consistenza del proprio debito in essere al 31 dicembre dell'anno precedente se la spesa per interessi supera l'8% delle entrate relative ai primi tre titoli del bilancio del penultimo anno precedente a quello in cui è prevista l'assunzione di mutui.
Ma molte sono anche le deroghe previste. Innanzitutto, si stabilisce che con DPCM da emanare entro il 31/01/2011 possono essere stabilite misure correttive del patto per il prossimo anno per tener conto delle spese relative ad interventi necessari per impegni internazionali. La somma che costituisce il limite massimo di indebitamento netto generato da tale misura non potrà superare i 480 milioni di euro.
In secondo luogo, nel saldo finanziario di competenza mista non dovranno essere inclusi i trasferimenti statali e le spese sostenute da comuni e province per l'attuazione delle ordinanze di protezione civile, le risorse provenienti dall'Unione Europea, i costi del censimento ISTAT 2011. Beneficeranno di deroghe, in particolare, i comuni della provincia dell'Aquila in stato di dissesto (per gli investimenti in conto capitale deliberati entro il 31/12/2010), il comune di Parma (per la realizzazione della scuola per l'Europa) e il comune di Milano (realizzazione dell'Expo 2015).
FONTE: ITALIA OGGI

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