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NOVITÀ NORMATIVE

POCHI RITOCCHI AL PATTO DI STABILITA'

Revisione parziale del patto di stabilità, con il bonus da 470 milioni che oltre a Milano e agli altri «impegni internazionali» dei comuni dovrà servire a rendere più equi i vincoli di finanza pubblica, stop all'obbligo di cessione delle partecipate degli enti fino a 30mila abitanti e deroga al turn over limitata alla Polizia locale. Il "bicchiere" dei comuni rimane mezzo vuoto, per usare l'espressione utilizzata dal presidente Anci Sergio Chiamparino la settimana scorsa nell'assemblea nazionale dell'associazione a Padova.
Non entra nel testo approvato a Montecitorio lo sconto ulteriore sul patto di stabilità, rappresentato dai 360 milioni che secondo i sindaci si liberano con l'abrogazione delle norme speciali per gli enti commissariati.
Il patto di stabilità contenuto nella nuova legge offre un duplice obiettivo a sindaci e presidenti di provincia; il primo, uguale per tutti, impone di raggiungere il pareggio di bilancio, lasciando qualche margine di manovra agli enti in avanzo. Il secondo è diverso per ogni ente, ed è parametrato sulla spesa corrente registrata nel 2006/2008. Regole ad hoc, invece, per il comune di Roma, che dovrà presentare entro gennaio la propria proposta al ministero dell'Economia.
Sul problema dei pagamenti bloccati interviene solo un fondo da 60 milioni di euro, che serviranno a coprire il pagamento degli interessi di mora. Confermato anche il nuovo limite all'indebitamento, che blocca l'assunzione di nuovi mutui quando la spesa per interessi supera l'8 per cento delle entrate dei primi tre titoli.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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