PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI TOSCANA: UTILIZZO MEZZO PROPRIO MA IL DIPENDENTE PAGA LA BENZINA

La pubblica amministrazione può autorizzare il dipendente all'utilizzo del mezzo proprio, in particolare quando tale soluzione sia più conveniente per la stessa amministrazione. L'amministrazione dovrà farsi carico di stipulare una polizza assicurativa che copra eventuali sinistri occorsi al dipendente (ovvero a mantenere quella in essere), ma i costi relativi al carburante devono restare esclusivamente a carico dello stesso dipendente autorizzato. Questo perché la volontà del legislatore, che sul punto è intervenuto con la manovra correttiva dei conti pubblici del maggio 2010, non è stata quella di abrogare la possibilità di utilizzare il mezzo del dipendente, bensì quella di ridurre la spesa che ne consegue.
E' quanto ha messo nero su bianco la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana, nel testo della recente deliberazione n.170/2010 che arricchisce di un nuovo capitolo la querelle sulla corretta interpretazione da dare alle disposizioni contenute all'articolo 6, comma 12 del decreto legge n.78/2010, in merito alla possibilità o meno del dipendente di poter utilizzare il mezzo proprio, nell'espletamento di un compito d'istituto e al correlato rimborso delle spese da questi sostenute.
Una conclusione, quella del collegio toscano della Corte, che si pone in netto contrasto con quanto invece rilevato dal collegio lombardo della stessa Corte dei conti (parere n. 949/2010). Ecco perché la magistratura contabile toscana richiede un intervento risolutore delle sezioni riunite affinché definisca, stante le differenti interpretazioni sino ad oggi rilevate, una questione di massima di particolare rilevanza.
In dettaglio, la Corte ha rilevato che l'articolo 9 della legge n.417/78 è «tuttora in vigore», anche dopo l'intervento del legislatore con il predetto dl n.78/2010. Pertanto, «quando particolari esigenze di servizio lo impongano e qualora risulti economicamente più conveniente, l'uso del proprio mezzo di trasporto può essere autorizzato, con provvedimento motivato, anche oltre i limiti della circoscrizione provinciale».
La ratio della norma di cui all'articolo 6, «non è quella di intervenire sull'istituto dell'autorizzazione ad utilizzare il mezzo proprio, abrogandolo, ma al contrario è improntata esclusivamente alla riduzione della spesa che ne consegue» (ed infatti tale articolo è inserito nel corpus della riduzione dei costi degli apparati amministrativi). Alla luce di queste considerazioni, la Corte rileva che l'amministrazione (tra cui anche gli enti locali, in virtù dell'espresso richiamo del predetto articolo 6, comma 12 a tutte le amministrazioni inserite nel conto economico Istat ) potrà concedere l'uso del mezzo proprio, ove tale soluzione sia ad essa più conveniente (ad esempio, rispetto al trascorrere del dipendente di una notte in albergo, con onere a carico dell'ente ovvero ad utilizzare un'auto di servizio nella disponibilità dell'ente stesso), “ma non potrà procedere al rimborso della spesa del carburante che resta a carico del dipendente. Infine, l'ente dovrà mantenere in essere l'assicurazione “Kasko” correlata all'autorizzazione del mezzo proprio, ovvero a stipularne una nuova qualora necessario, visto anche quanto riportato dalla circolare della Ragioneria generale dello stato n. 36/2010.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<novembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
2930311234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293012
3456789
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio