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NOVITÀ NORMATIVE

STOP ALLE PROGRESSIONI VERTICALI

Molte amministrazioni locali hanno continuato ad espletare, anche nell'anno 2010, le procedure relative alle progressioni verticali nonostante la vigenza del divieto imposto dalla Riforma Brunetta.
Come si ricorderà, per effetto degli articoli 52, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 165/2001 e 24 del D.Lgs. n. 150/2009 le progressioni verticali sono state eliminate. Ciononostante, molti enti locali hanno continuato ad espletare le relative procedure, nella convinzione che non vi sarebbero controindicazioni a procedere in quanto il legislatore non ha espressamente previsto sanzioni.
Si tratta, però, di una interpretazione erronea della legislazione vigente in materia in quanto l'articolo 52, comma 1-bis, ammette esclusivamente il concorso pubblico, con eventuale riserva di posti non superiore al 50%. Di conseguenza, la violazione di tale disposizione comporta la totale nullità dei provvedimenti e degli atti negoziali conseguenti, ovvero i contratti di lavoro, nonché l'illegittimità dell'erogazione del compenso, dando luogo a responsabilità amministrativa dell'ente e del dirigente che abbia dato corso ai procedimenti.
FONTE: ITALIA OGGI

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