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NOVITÀ NORMATIVE

L'ATTIVITA' DGLI ENTI BASATA SULLE PERFORMANCES

Tutta l'attività degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni, dal 1° gennaio 2011, si dovrà imperniare sulla performance organizzativa dell'ente e sulla performance individuale dei dipendenti e dei dirigenti.
Componenti di cui si dovrà tener conto nella valutazione delle attività del personale e dei dirigenti.
La legge Brunetta tenta così di dare una "strigliata" alle Pa, perché comincino a utilizzare il metodo della programmazione, ma anche a dipendenti e dirigenti, perché una parte del loro trattamento economico sarà collegata al raggiungimento sia degli obiettivi individuali sia di quelli complessivi dell'ente e/o degli uffici.
Le amministrazioni si devono dare uno specifico documento, il piano delle performance, che colleghi gli obiettivi politico-programmatici strategici con i compiti delle amministrazioni, gli indicatori della sua condizione e gli obiettivi assegnati ai singoli dirigenti. Gli enti locali sono impegnati a trasferire questi contenuti negli strumenti di programmazione, in particolare nel programma esecutivo di gestione e nel piano dettagliato degli obiettivi.
Gli enti devono prevedere e disciplinare, in applicazione ai principi del Dlgs 150/2009, le varie fasi del ciclo di gestione delle performance. In primo luogo, l'assegnazione degli obiettivi, che devono essere collegati al l'attribuzione delle risorse necessarie: il legislatore specifica i requisiti minimi, tanto che gli obiettivi che non rispettano i vincoli non possono legittimare l'erogazione di benefici economici.
Le modifiche al regolamento di organizzazione devono seguire uno specifico iter. Vanno fissati i tempi, le sanzioni per gli inadempienti, le regole per la eventuale revisione.
Nel corso dell'anno occorre prevedere almeno un controllo intermedio, in modo da assumere le misure correttive necessarie. E poi si deve dare corso alla misurazione e valutazione finale: l'attività discrezionale della valutazione deve essere preceduta dalla misurazione oggettiva; la prima si deve poggiare sugli esiti della seconda.
Non solo. Gli esiti devono pesare in modo significativo nell'erogazione del trattamento economico accessorio e valorizzare i "meritevoli". Occorre infine prevedere che l'ente relazioni in modo dettagliato gli esiti della propria attività di valutazione ai cittadini e agli utenti/destinatari dei servizi, che devono essere coinvolti nella valutazione dell'andamento dell'amministrazione.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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