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NOVITÀ NORMATIVE

PRESTO IN G.U. LA RIFORMA DEGLI APPALTI.

Al via il performance bond nei lavori oltre 75 milioni, le norme sulla validazione dei progetti, i limiti ai ribassi nelle gare di progettazione, i nuovi requisiti di qualificazione delle imprese; bloccata e inattuata la disciplina sulle opere superspecialistiche.
È questo l'effetto della registrazione, avvenuta ieri da parte della Corte dei conti a sezioni riunite, dello schema di regolamento del codice dei contratti pubblici che adesso andrà in Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione (a norma di legge deve avvenire entro un mese dall'invio del testo).
La Corte ha promosso il testo ad eccezioni di punti, che quindi non vengono ammessi a registrazione, dopo un serrato confronto con i tecnici del ministero delle infrastrutture che ha avuto l'effetto di ridurre di molto le norme sulle quali le sezioni riunite si sono espresse negativamente.
Fra le norme non passate alla registrazione c'è il comma 21 dell'articolo 79, che conteneva il rinvio ad un Dpcm per la disciplina dei requisiti di qualificazione per le opere specialistiche; per la Corte non c'era delega per un ulteriore Dpcm, implicitamente riconoscendo, con ciò, che il regolamento avrebbe dovuto comprendere direttamente anche questa disciplina senza ulteriori rinvii. Dopo che nel testo varato dal Consiglio dei ministri a metà giugno era stato eliminato anche l'allegato A1 (che conteneva i requisiti tecnici per ottenere la qualificazione in queste lavorazioni), la «partita» delle opere superspecialistiche si chiude quindi anche con lo stralcio della norma che conteneva il rinvio ad un Dpcm per una successiva regolamentazione della materia.
Il risultato è che la delega per la qualificazione relative alle opere superspecialistiche (di cui all'art. 37, comma 11 del Codice) rimane inattuata e si procederà secondo quanto avvenuto fino ad oggi. Difficile ipotizzare soluzioni su questo delicato aspetto che mette di fronte, da tempo, le imprese generali e quelle specialiste che fanno capo a Finco; una ipotesi potrebbe essere quella dell'attuazione della delega nelle more dell'entrata in vigore del testo (sei mesi dopo la pubblicazione sulla gazzetta).
Non è stata ammessa a registrazione anche la disposizione che prevedeva il pagamento dei compensi dei collaudatori interni alla p.a. con le tariffe professionali, dal momento che ostava a tale norma l'espressa previsione del Codice che comprende anche il collaudo fra le attività oggetto dell'incentivo del 2% destinato agli uffici tecnici.
Stralciata anche la norma sui controlli sulle attività delle SOA, ritenuta dalla Corte illegittima perché rinviava ad un atto non regolamentare del ministero, nonché quella sui requisiti sotto soglia per forniture e servizi (articolo 327, comma 2).
Fra poco più di sei mesi entreranno quindi in vigore molte e innovative disposizioni: il responsabile del procedimento potrà essere anche progettista per lavori fino a 5 milioni, i collaudi saranno affidabili a terzi solo con gara, aumenterà ilo livello qualitativo dei progetti e degli studi di fattibilità, entreranno in vigore le nuove classifiche di qualificazione per piccoli lavori, sarà obbligatorio prevedere limiti ai ribassi nelle gare di progettazione e scatteranno nuove sanzioni per imprese e SOA rispetto ai certificati falsi.
La validazione dei progetti sarà compito del Rup fino a un milione di euro e, oltre tale importo, ad organismi interni dell'Amministrazione dotati di un sistema di controllo qualità (ma fino al 2013 non sarà necessario). L'attività di verifica affidata a soggetti esterni potrà vedere in campo professionisti e società per opere puntuali fino a un milione di euro e a rete fino a 5,2 milioni di importo dei lavori. Entreranno in vigore anche le norme attuative della garanzia globale di esecuzione, il cosiddetto performance bond, facoltativo per le gare sopra i 100 milioni di lavori e obbligatorio per gli appalti integrati (progettazione esecutiva e costruzione) oltre i 75 milioni.
Al progettista potrà essere chiesto di presentare soltanto la polizza per errore e/o omissione progettuale e ci sarà l'obbligo di polizza assicurativa anche per il validatore. Negli appalti integrati necessaria la qualificazione progettuale anche per le imprese che hanno la certificazione SOA per progettazione e costruzione. I collaudi possono essere affidati a terzi, quando l'amministrazione non può svolgerli direttamente, solo tramite gara, a soggetti esterni con 5 o 10 anni di esperienza a seconda dell'importo dei lavori.
FONTE: ITALIA OGGI

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