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NOVITÀ NORMATIVE

DAL 2014 CHI NON RISPETTA IL PATTO PAGA PEGNO.

Gli Enti locali che, da 2014 sforeranno il patto di stabilità, dovranno versare nelle casse dello Stato la differenza tra il risultato contabile conseguito e l'obiettivo programmatico.
Tra le sanzioni disposte dal D.Lgs. attuativo del federalismo, approvato in via preliminare dall'ultimo consiglio dei Ministri, se ne riscontra una particolarmente gravosa per gli Enti Locali: in caso di mancato rispetto del patto di stabilità, dal 2014, dovrà essere versata nelle casse dello Stato la differenza tra il risultato contabile conseguito e l'obiettivo programmatico. In caso di inottemperanza, lo scostamento sarà recuperato a valere sulle giacenze depositate nei conti aperti presso la tesoreria statale. Gli enti, inoltre, non potranno più indebitarsi per fare investimenti; non potranno più assumere a qualsiasi titolo e con qualsiasi contratto e dovranno ridurre del 30% le indennità di funzione ed i gettoni di presenza. Le Regioni potranno invece sforare gli obiettivi contabili a condizione che le maggiori spese siano correlate ad interventi realizzati con i fondi Ue. Nel bilancio di fine mandato dovrà essere chiarita la situazione finanziaria delle società partecipate; gli enti saranno tenuti ad evidenziare le carenze riscontrate nella gestione e le strategie per porvi rimedio. Lo schema di decreto rafforza i poteri di controllo della Ragioneria generale dello Stato che potrà attivare verifiche sulla regolarità amministrativo-contabile nel caso in cui dalle rilevazioni del sistema Siope emerga un ripetuto utilizzo dell'anticipazione di tesoreria.
FONTE: ITALIA OGGI

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