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NOVITÀ NORMATIVE

REVISIONE DELLA DISCIPLINA DEL DISSESTO FINANZIARIO

Revisione della disciplina del dissesto finanziario, con nuovi ruoli assegnati alla Corte di conti; interventi del ministero dell'Economia nei casi di squilibrio finanziario; definizione del sistema di premi e sanzioni per il patto di stabilità in vigore dal 2014. Sono le ultime novità in arrivo con il decreto varato la settimana scorsa dal governo - all'interno dei tasselli del federalismo - relativo a premi e sanzioni per gli enti locali.
I comuni che dichiareranno il dissesto finanziario (articolo 244 del Dlgs 267/2000) dovranno redigere un inventario di fine mandato con la situazione finanziaria e patrimoniale, anche rispetto agli enti controllati, compresi i rilievi della Corte dei conti. Una sorta di testamento da lasciare ai cittadini, con l'ok dei revisori, almeno dieci giorni prima delle elezioni (da pubblicare sul sito). L'invito ad adottare l'inventario di fine mandato è poi esteso a tutti comuni e province, come strumento di trasparenza dell'azione amministrativa.
Per i sindaci e presidenti di provincia riconosciuti responsabili nel dissesto del proprio ente scatterà la sanzione del "fallimento politico": per dieci anni saranno ineleggibili alle cariche locali, regionali, parlamentari nazionali ed europee; così come saranno interdetti da cariche negli enti e società partecipati o vigilati. Anche i revisori dei conti riconosciuti responsabili di omissioni non potranno essere nominati negli enti locali e negli organismi partecipati per dieci anni.
Ma la novità più significativa in tema di dissesto - se si tiene conto che dal 2000 all'anno scorso quelli dichiarati sono stati solo 30 - arriva dal potere assegnato alla Corte dei conti di trasmettere gli atti al Prefetto, nei casi in cui dalle pronunce delle sezioni regionali di controllo emergano comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, violazione del patto e irregolarità contabili o squilibri del bilancio in grado di provocarne il dissesto e l'ente non abbia adottato le misure correttive. Il Prefetto può nominare un commissario per l'adozione della relativa dichiarazione.
Le novità sul fronte delle situazioni di squilibrio finanziario sono interessanti per gli indicatori scelti per misurarle: ripetuto utilizzo dell'anticipazione di tesoreria, disequilibrio consolidato della parte corrente del bilancio; anomalie nella gestione dei servizi per conto di terzi. In questi casi, riscontrati anche attraverso il Siope, il Mef può attivare verifiche sulla regolarità della gestione amministrativo-contabile.
Infine, la bozza di decreto legislativo "tara" il sistema sanzionatorio e premiale del patto di stabilità interno a partire dal 2014, in relazione al federalismo. Sono confermate tutte le misure in vigore oggi, con alcuni ritocchi: l'importo pari allo sforamento dovrà essere versato al bilancio dello stato entro 60 giorni, dopo di che scatta il recupero somme sulle giacenze presso la tesoreria statale; le indennità degli amministratori, invece, saranno tagliate del 30% rispetto all'ammontare alla data del 30 giugno 2010.
Mentre i premi arriveranno sulla base di un complesso sistema di indicatori che terranno conto anche della capacità di riscuotere, dell'età dei residui attivi, del risultato di amministrazione, della capacità di pagare le spese correnti, del livello dei servizi e della pressione fiscale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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