PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI LOMBARDIA: LA MULTA FINANZIA SOLO NUOVE ATTIVITA' DEI VIGILI

Incertezze sull'uso delle multe per retribuire gli agenti di polizia locale. L'ultima revisione del codice della strada (legge 120/2010) ha ridisegnato l'articolo 208, prevedendo specifiche attività di potenziamento dei servizi. I dubbi principali riguardano la modalità con la quale integrare il fondo delle risorse decentrate, la possibilità di chiedere ai dipendenti prestazioni aggiuntive oltre l'orario di lavoro e l'inclusione di tali spese tra quelle per il calcolo dei costi del personale di cui ai commi 557 e 562 della finanziaria 2007.
Nella delibera 961/2010 la Corte dei conti della Lombardia giunge alle conclusioni che l'utilizzo delle multe per il pagamento dei servizi degli agenti di polizia locale costituiscono una fattispecie riconducibile all'articolo 15, comma 5, del Ccnl del 1 ° aprile 1999. Di conseguenza con tali incrementi si possono finanziarie solo nuove attività sulla base di programmi di accrescimento qualitativo e quantitativo del servizio.
Sono due le modalità di possibile incremento del fondo correlabile alle sanzioni del codice della strada - l'articolo 15, comma 5, o l'articolo 15, comma 1, lettera k). Quest'ultimo è finalizzato ad accogliere le voci variabili identificate nel dettaglio da disposizioni normative. Quella in esame sembrerebbe la casistica più appropriata. La Corte dei conti esclude invece che si possa procedere in questo modo, perché nell'articolo del codice della strada non si trova quella connessione, richiesta dal contratto collettivo, tra mezzi finanziari e destinazione degli stessi. In altre parole non è sufficiente una copertura legislativa della risorsa da impiegare, ma è necessario che la norma identifichi gli incentivi da impiegare per premiare i dipendenti. Di conseguenza l'inquadramento dell'utilizzo dei proventi delle multe per remunerare gli agenti di polizia locale non può che essere quello del comma 5, ma in tale caso scattano le rigide regole per la sua applicazione. Sfuma pertanto l'idea di "spostare" le risorse dal comma 5 alla lettera k) per dare maggiore "sicurezza" alla costituzione del fondo delle risorse decentrate.
La delibera n. 961/2010 permette due ulteriori considerazioni. Innanzitutto gli enti locali dovranno rispettare gli obiettivi del patto di stabilità e le norme sul contenimento della spesa di personale Inoltre, le forme organizzative più idonee per raggiungere le finalità previste dalla normativa dovranno essere individuate da ciascun ente, ma sempre nel rispetto dei limiti di fonte legale e contrattuale dei trattamenti economici accessori Tra questi rientrano anche quelli sull'orario di lavoro e del conseguente periodo di riposo.
Riguardo l'inclusione o meno tra i costi del personale delle attività degli agenti di polizia locale svolte con finanziamento a carico delle sanzioni per violazione del codice della strada, è intervenuta la Corte dei conti della Toscana (deliberazione 158/2010) che evidenzia l'impossibilità di escludere dal calcolo tali prestazioni Si è in questo caso in presenza dell'aumento di efficienza ed economicità di personale già utilizzato dall'ente. Trattandosi di potenziamento di attività di dipendenti che risultano nella disponibilità delle amministrazioni, la relativa spesa non può che essere ascritta alla spesa di personale sostenuta nell'esercizio di funzioni fondamentali tra cui quelle di polizia locale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio