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NOVITÀ NORMATIVE

BILANCI: PROROGA AL 31 MARZO 2011

I bilanci degli enti locali slittano al 31 marzo 2011. Il via libera ufficiale alla proroga dei preventivi, ormai certo dopo l'annuncio del sottosegretario all'interno, Michelino Davico è arrivato ieri in Conferenza stato-città. Lo slittamento era stato chiesto dall'Anci per permettere ai comuni di metabolizzare le novità introdotte con la legge di stabilità (approvata definitivamente martedì scorso) e prepararsi ai tagli ai trasferimenti disposti dalla manovra correttiva di luglio (dl 78/2010) il cui decreto di ripartizione è stato firmato la scorsa settimana dal ministro dell'interno Roberto Maroni.
La notizia della proroga non può ovviamente che far piacere ai comuni. «È una decisione positiva», ha commentato Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e Coordinatore delle Anci regionali che ha guidato la delegazione dell'Associazione dei comuni, «anche se questo conferma l'assoluta incertezza contabile in cui si trovano gli enti locali alle prese con i tagli ai trasferimenti e con le conseguenze della legge di stabilità». Portata a casa la proroga, l'Anci rilancia la necessità di far partire subito il tavolo sulla finanza locale a cui, gli enti sperano possa sedersi anche il ministro dell'economia, Giulio Tremonti.
«Sono tanti gli spazi d'ombra che abbiamo sulla formazione dei bilanci», osserva Cosimi, «a partire dal tema dell'utilizzo degli oneri di urbanizzazione, e da quello del tetto all'indebitamento che la legge di stabilità ha portato all'8% della spesa corrente per il 2011».
Il federalismo slitta ancora.
Ancora un nulla di fatto sul federalismo fiscale. La novità questa volta è che lo slittamento di una settimana (al 16 dicembre) della Conferenza unificata, chiamata a sancire l'intesa sul dlgs di attuazione del federalismo fiscale che riforma la fiscalità regionale e introduce i costi standard nella sanità, è arrivato di comune accordo tra governo e presidenti regionali. La reintroduzione della fiscalizzazione del trasporto pubblico locale e la reintroduzione dei 4 miliardi e mezzo «nominali» che riguardano i tagli dei trasferimenti, fermo restando il patto di stabilità, sono le richieste avanzate, dai governatori su cui ieri, a detta dei diretti interessati, si è registrato «un passo in avanti».
Federalismo demaniale.
Passando dal federalismo regionale a quello demaniale, si registra una polemica tra Confedilizia e Agenzia del demanio sulla cessione delle opere di bonifica. Confedilizia riporta una risposta dell'agenzia diretta da Maurizio Prato secondo cui il Demanio non si occuperebbe dell'istruttoria relativa alla cessione alle autonomie locali delle opere demaniali di bonifica, ma solo delle istruttorie relative alle cessioni degli immobili appartenenti al patrimonio disponibile dello stato. Della cessione delle opere di bonifica, rileva la Confedilizia, nessun'altra amministrazione dello stato ha peraltro dato segno di occuparsi.
FONTE: ITALIA OGGI

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