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NOVITÀ NORMATIVE

POSSIBILI PROROGHE SULLE GRADUATORIE CONCORSUALI

Odore di proroghe anche nel pubblico impiego. Soprattutto con la speranza, per chi è entrato in graduatoria dopo aver sostenuto un concorso pubblico, di non vedersi cancellare d'ufficio per scadenza di validità degli elenchi.
Tra le tante misure di proroga allo studio in queste ore tra Palazzo Chigi e via XX Settembre in pole position e con buone possibilità di trovare posto nel milleproroghe ci sarebbe il differimento del termine di validità triennale delle graduatorie relative a concorsi pubblici. La proroga, infatti, servirebbe a evitare la decadenza di questi elenchi alla luce del blocco delle assunzioni disposta dalla manovra estiva.
Una misura che ha buone chance di essere adottata rispettando il vincolo di spesa. Il suo impatto sarebbe a costo zero, anzi "salvare" le graduatorie già esistenti potrebbe rappresentare un risparmio di spesa per quelle amministrazioni che, dopo lo stop forzato dal rispetto dei conti pubblici potranno riprendere ad assumere senza effettuare nuovi concorsi.
Più difficile, invece, che il milleproroghe possa imbarcare il differimento dello sblocco delle assunzioni in deroga alla manovra estiva. In sostanza si tratterebbe di riaprire le scadenze per le assunzioni in determinate amministrazioni centrali e periferiche che erano già state autorizzate in deroga al blocco imposto dal governo con il decreto legge 78/2010. La sua compatibilità con i vincoli imposti da palazzo Chigi e dall'Economia è legata al costo. Un onere che secondo alcuni era già stato quantificato con la manovra estiva.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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