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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI TOSCANA: TAGLIO AL COMPENSO DEI REVISORI.

Anche i revisori dei conti negli enti locali devono partecipare alla cura imposta dalla manovra correttiva alle indennità pubbliche, e devono subire il taglio del 10% ai compensi a partire dal 1° gennaio. La sforbiciata, introdotta dall'articolo 6, comma 3 del Dl 78/2010, colpirà tutti, anche chi era stato già attento ai conti pubblici e aveva già chiesto in passato una riduzione in «busta paga»: per tutti la somma su cui operare il taglio sarà quella effettivamente erogata al 30 aprile scorso, e l'indennità rimarrà congelata al nuovo livello fino al 2013.
L'indicazione arriva dalla delibera 204/2010 della corte dei conti della Toscana, la prima sezione regionale di controllo a pronunciarsi sul tema.
Il punto è controverso, e le stesse associazioni dei revisori erano intervenute nelle ultime settimane per sostenere una «specialità» nel loro trattamento, sulla base del fatto che il trattamento economico del guardiano dei conti (organismo previsto dal testo unico degli enti locali) è affidato al ministero dell'Economia, su proposta del consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (il meccanismo è previsto dal Dlgs 139/2005, articolo 29, comma 1, lettera n). Un altro argomento dei professionisti puntava sul fatto che la stessa manovra, quando ha voluto coinvolgere i revisori li ha citati espressamente (come accade due commi dopo la norma incriminata, quando si parla di riduzione dei membri degli organi collegiali).
I magistrati contabili seguono un'altra linea, secondo l'approccio tradizionale che tende a un'interpretazione il più possibile estensiva quando si tratta di riduzione di costi pubblici. Le cifre in gioco non sono da capogiro (il revisore di una metropoli, con bilanci da miliardi di euro, guadagna 18mila euro lordi all'anno), ma la norma non prevede esclusioni, per cui la Corte ne sottolinea un'applicazione generalizzata. Niente sconti per chi già in passato si era autoridotto il compenso: come sempre accade nei tagli lineari, il riferimento è uguale per tutti, e finisce per colpire di più chi in passato aveva già risparmiato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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