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NOVITÀ NORMATIVE

RICOGNIZIONE SOCIETA' PARTECIPATE ENTRO IL 31 DICEMBRE

L'articolo 3, commi 28 e 29, della legge Finanziaria 2008 impone agli enti locali di effettuare, entro fine anno, la ricognizione delle proprie società partecipate al fine di verificare l'esistenza dei presupposti di legge per il loro mantenimento.
I consigli degli enti locali, entro fine anno, dovranno effettuare la ricognizione delle proprie società partecipate, analizzando caso per caso se esistano i presupposti di legge per il loro mantenimento. A tal fine, l'analisi dovrà essere realizzata sia sotto il profilo formale, che sostanziale. Sotto il profilo formale, l'analisi si effettuerà paragonando lo statuto della società, ed in particolare l'oggetto sociale, con attività di competenza dell'ente, come individuate dal Tuel agli artt. 3, 13 e 112, rispettivamente, sull'autonomia degli enti locali e sulle funzioni e sui servizi pubblici locali, nonché dal dpr n. 194/1996 che definisce la struttura dei bilanci ed in particolare funzioni, servizi ed interventi di spesa. Sotto il profilo sostanziale, invece, l'analisi dovrà concentrarsi sugli aspetti tecnici (relativi, ad esempio, alle difficoltà di recuperare direttamente sul mercato beni o servizi necessari alle attività istituzionali o alla necessità di disporre di livelli di qualità non facilmente reperibili) e sugli aspetti di carattere economico (costi/benefici).
La delibera di ricognizione dovrà essere necessariamente accompagnata dalla motivazione: la giustificazione del mantenimento della partecipazione non potrà limitarsi al riconoscimento della strumentalità della società, ma dovrà evidenziare il rapporto di stretta necessità per il perseguimento delle attività istituzionali dell'ente.
Se la delibera di ricognizione, al contrario, individuerà società vietate dalla legge, sarà necessario avviare il procedimento per l'alienazione delle quote o delle azioni, oppure la messa in liquidazione della società.
La delibera, una volta esecutiva, andrà inviata alla Corte dei Conti come previsto dall'articolo 3, comma 28, della legge finanziaria 2008.
FONTE: ITALIA OGGI

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