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NOVITÀ NORMATIVE

LE SPESE DA RIDURRE NEL 2011

Divieto di sponsorizzazione; drastici tagli alle consulenze, alle spese di rappresentanza, alla pubblicità e alle relazioni pubbliche; forte limitazione della formazione; riduzioni alla spesa per l'acquisto e l'esercizio delle autovetture e per le missioni.
Sono questi i vincoli che gli enti locali, come tutte le altre Pa, si trovano a dovere affrontare dal 2011. Le limitazioni contenute nel Dl 78/2010 determineranno la conseguenza che buona parte delle iniziative per l'animazione delle città e delle manifestazioni culturali dovranno essere eliminate o fortemente ridotte. Su tutte queste disposizioni pende il forte sospetto della illegittimità costituzionale, visto che viene drasticamente limitata l'autonomia delle singole amministrazioni. Dubbio che non è certo fugato dalla possibilità di effettuare compensazioni tra i tagli, purché si rispettino i tetti complessivi.
La concreta applicazione di queste disposizioni richiede preliminarmente alle amministrazioni di determinare la base di partenza: nella stragrande maggioranza dei casi infatti i dati non sono contenuti nei documenti di bilancio, ma richiedono lo svolgimento di attività di ricerca aggiuntive: ad esempio, generalmente la spesa per il complesso degli autoveicoli è nota, ma non quella per le sole autovetture.
Nessuna amministrazione dal prossimo 1 ° gennaio potrà effettuare sponsorizzazioni, cioè erogare contributi a fronte di pubblicità. Occorre definire bene l'ambito di questo divieto; in particolare se esso si limiti semplicemente ai contratti di sponsorizzazione oppure si estenda a tutte queste scelte in termini sostanziali. Con la prima ipotesi si arriva al risultato di consentire un facile aggiramento; con la seconda si corre il rischio di vietare non solo le maxi spese, ma anche interventi di entità assai modesta, ma spesso significativi nella realtà locale. Si pensi alle feste o ai convegni per i quali il comune concede contributi e il patrocinio. Questo divieto si somma al taglio dell'80% della spesa sostenuta nel 2009 per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza.
Sono inclusi sia le attività svolte direttamente dall'ente sia i contributi erogati. Sono da ritenere esclusi dal taglio gli oneri per la pubblicità obbligatoria sulla base di specifiche norme di legge (appalti, incarichi, bilanci eccetera). Occorre definire se il taglio riguarda anche, come sembra, le manifestazioni culturali o gli spettacoli.
Le amministrazioni devono inoltre tagliare dell'80% la spesa sostenuta nel 2009 per incarichi di consulenza, studio e ricerca. Il taglio non riguarda gli incarichi di collaborazione né quelli professionali. Va ricordato che questi incarichi possono essere conferiti solo se inseriti nella programmazione adottata dall'ente e se mancano le professionalità interne. Essi devono inoltre essere adeguatamente pubblicizzati e, nel caso di importo superiore a 5mila euro, si deve informare la sezione regionale di controllo della Corte dei conti.
Viene tagliata del 50% la spesa sostenuta nel 2009 per le missioni, fatte salve le riunioni istituzionali convocate a livello internazionale. Gli enti possono derogare motivatamente per «casi eccezionali».
Anche la spesa destinata «esclusivamente» alla formazione viene tagliata del 50% rispetto al 2009. A parte le valutazioni di opportunità, visto che questi oneri sono ritenuti generalmente una sorta di investimento sul capitale umano, si deve chiarire esattamente l'ambito di applicazione: a parere di chi scrive sono da escludere le spese in cui la formazione è un elemento accessorio.
Viene tagliata infine del 20% la spesa sostenuta nel 2009 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio delle autovetture, tranne quelle dei servizi preposti alla sicurezza. Da sottolineare che il taglio comprende anche l'esercizio, la tassa di circolazione e le polizze assicurative. Questa disposizione può determinare condizioni assai dure per i comuni più piccoli.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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