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NOVITÀ NORMATIVE

I RIFLESSI SUL PERSONALE DELLE NUOVE REGOLE

Dalle nuove regole per la mobilità al blocco "economico" delle progressioni di carriera, gli enti locali, oltre a vincoli di carattere più generale, devono rispettare un'altra lunga serie di paletti.
Mobilità
Dal 2011 tutti gli enti, soggetti o esclusi dal patto, sono sottoposti a vincoli sulle assunzioni, mentre la mobilità non è qualificabile come assunzione da parte dell'amministrazione ricevente mentre per l'amministrazione cedente non è da considerarsi cessazione. Ne consegue che una mobilità in uscita non potrà essere sostituita con una nuova assunzione, ma solo con una mobilità in entrata.
Trattamenti individuali
Nel triennio 2011-2013 il trattamento economico dei singoli dipendenti, comprensivo del trattamento accessorio, non potrà superare quello ordinariamente spettante per il 2010. Sono fatti salvi gli effetti derivanti da eventi straordinari indicati nel Dl 78/2010. Il dibattito sul punto è ancora aperto in assenza di interpretazioni istituzionali.
Taglio agli stipendi elevati
Per la parte di trattamento economico che supera i 90mila euro dovrà essere effettuato un taglio del 5%; decurtazione che aumenta al 10% per la parte che eccede i 150mila euro. In base al Dl 78/2010 la riduzione è neutra ai fini previdenziali.
Blocco delle carriere
Sterilizzati gli effetti economici delle progressioni di carriera nel triennio 2011-2013 e conservati i soli effetti giuridici. La Corte dei conti Lombardia considera anche le progressioni economiche.
Trattamenti accessori
Nel triennio 2011-2013 il trattamento accessorio, da intendersi come risorse del fondo, non può eccedere quello del 2010. Ne consegue che l'impossibilità di inserire risorse variabili nel 2010, ad esempio per mancato rispetto del patto, si riverbera anche nel triennio successivo. Il fondo dovrà essere ridotto proporzionalmente alla riduzione del personale in servizio.
Contrattazione collettiva
Blocco della contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2010-2012 con il solo riconoscimento della vacanza contrattuale. Nel bilancio di previsione 2011 non si devono prevedere incrementi (nella parte fissa o variabile). Da chiarire se la norma blocchi anche la contrattazione decentrata.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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