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NOVITÀ NORMATIVE

NOVITA' DAL MILLEPROROGHE

Slittano di un anno la riforma della riscossione degli enti locali e la soppressione degli Ato. E arrivano tre mesi in più di tempo (fino al 31 marzo 2011) per la durata del regime transitorio successivo all'abolizione dell'Agenzia dei segretari comunali e provinciali disposta dalla manovra d'estate (dl 78/2010). Sono queste le uniche novità per gli enti locali contenute in un decreto milleproroghe che mai come quest'anno si è rivelato avaro di sorprese per i comuni.
Che invece si attendevano dal provvedimento ben altre misure (su tutte la proroga della possibilità di utilizzare il 75% degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente e un alleggerimento della stretta sull'indebitamento introdotta dalla legge di stabilità) in grado di dare un po' di ossigeno ai conti in vista dell'approvazione dei bilanci di previsione. Ancora una volta, quindi, il rigore di Tremonti ha prevalso sulle rivendicazioni degli altri ministeri, Viminale in testa, che facendosi portatori delle istanze degli enti avevano preparato un pacchetto di emendamenti ad hoc. Anche se non è escluso che alla fine le norme richieste dagli enti vengano recepite nel decreto durante l'iter parlamentare.
Gli enti locali saranno obbligati ad aprire al mercato la riscossione dei tributi dal 1° gennaio 2012 (chi non lo farà dovrà gestire direttamente la raccolta delle tasse). Il milleproroghe ha fatto slittare di un anno il termine previsto dal decreto legge n.203/2005, tali e tanti sono i nodi ancora da sciogliere. Tra tutti la mancanza di par condicio, da più parti evidenziata, tra Equitalia, l'unica in grado di utilizzare lo strumento del ruolo, e le altre società di riscossione, ancora costrette a utilizzare l'ingiunzione fiscale. Gli Ambiti territoriali ottimali per la gestione del servizio idrico integrato e del ciclo dei rifiuti dovranno essere soppressi entro «due anni» (e non più un anno) dalla data di entrata in vigore della Finanziaria 2010 (legge 191/2009), ossia il 1° gennaio di quest'anno.
La tagliola scatterà dunque il 1° gennaio 2012 ed entro questa data le regioni dovranno aver attribuito con legge «nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza» le funzioni degli Ato soppressi. In pratica, avranno un anno in più di tempo per fare quello che non hanno fatto finora, anche a causa del mancato accordo con gli altri livelli di governo interessati. Tra le novità dell'ultim'ora ha trovato posto la proroga dei termini per il piano di rientro del comune di Roma. Le operazioni di dismissione degli immobili della Difesa che serviranno a finanziare la bonifica dei conti del Campidoglio potranno durare fino a tutto il 2011. A pagare la retribuzione del Commissario straordinario per il piano di rientro, Massimo Varazzani saranno i fondi per le nuove assunzioni. «Le risorse destinabili per nuove assunzioni del comune di Roma», si legge nel testo, «sono ridotte in misura pari all'importo del trattamento retributivo corrisposto al commissario straordinario di governo».
Adeguamenti anti-incendio negli alberghi. I gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive con più di 25 posti-letto avranno un altro anno di tempo per adeguarsi alle disposizioni anti-incendio. La norma, voluta dal ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, fissa il nuovo termine al 31 dicembre 2011.
FONTE: ITALIA OGGI

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