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civica

NOVITÀ NORMATIVE

SEGRETARI SENZA RIMBORSI AUTO

Le misure per frenare la spesa pubblica introdotte dalla manovra estiva sui costi di missione per il personale statale (articolo 6, comma 12 del Dl 78/2010) - implicano l'automatica disapplicazione delle norme in materia contenute nei contratti collettivi nazionali del personale delle autonomie locali, anche per l'utilizzo del mezzo proprio.
Così, in base a quanto indicato nel parere 171/2010 della sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Toscana, non può essere riconosciuto alcun rimborso per le spese di viaggio anche a favore dei segretari comunali e provinciali, titolari di segreterie convenzionate, nei casi in cui usino il proprio mezzo di trasporto nell'espletamento delle funzioni di servizio. Il rimborso in questione, anche se espressamente previsto dal contratto dei segretari comunali e provinciali sottoscritto il 16 maggio 2001 (che riconosce al segretario titolare di segreterie convenzionate, per l'accesso alle diverse sedi, il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute e documentabili), soggiace in via generale ai limiti di spesa che il legislatore nazionale ha posto anche agli enti locali, in funzione di coordinamento di finanza pubblica.
Sul punto il comma 12 dell'articolo 6 del Dl 78/2010 si applica infatti anche a questi ultimi, in virtù dell'espresso richiamo a tutte le amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della Pa, individuate dall'Istat ai sensi del comma 3 dell'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
D'altra parte, come evidenziato dalla Corte, la norma stessa contempla specifiche e dettagliate ipotesi - tra le quali non è inclusa quella che qui interessa - escluse dal rispetto dei limiti di spesa; configura, quale illecito disciplinare e fonte di responsabilità erariale, gli atti e i contratti posti in essere in violazione di tali limiti di spesa; indica la perdita di efficacia delle «analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi».
Considerate pertanto le generali finalità del legislatore, ricorrono, nel caso esaminato dalla sezione, i requisiti di analogia fra le norme di legge disapplicate per i dipendenti statali e l'articolo 47, comma 4, del Ccnl dei segretari comunali e provinciali, riferendosi ambedue le disposizioni all'ammissibilità, previa autorizzazione, dell'utilizzo del proprio mezzo di trasporto. Non essendo coerente consentire la permanenza di un differente regime giuridico in caso di situazioni con caratteristiche analoghe, proprio alla luce della ratio sottesa all'imposizione dei nuovi vincoli alla spesa.
Tuttavia, in modo del tutto residuale, l'utilizzo del proprio mezzo di trasporto per ragioni esclusive di convenienza economica deve ritenersi ammissibile sia in considerazione del fatto che la norma in tal senso (articolo 9 della legge 26 luglio 1978, n. 417) non risulta disapplicata, sia in ossequio ai generali principi di buon andamento e di sana gestione, economicità ed efficienza dell'azione amministrativa, per esempio se l'uso del proprio mezzo di trasporto consenta un risparmio, nel senso di evitare ulteriori spese di vitto ed alloggio, fermo restando che tale autorizzazione, nell'attuale contesto delle misure per il contenimento strutturale della spesa, non comporta in ogni caso il rimborso delle spese connesse.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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