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NOVITÀ NORMATIVE

IMPIANTI FOTOVOLTAICI ASSOGGETTATI AD ICI

Due visioni diverse: Entrate e Territorio non concordano sulla natura dell'impianto fotovoltaico, inquadrato come bene mobile o immobile. L'agenzia delle Entrate considera questi impianti - sia su edifici sia a terra - come beni mobili. Lo hanno chiarito le circolari 46/E/2006 e 38/E/2010. Viene precisato che l'impianto fotovoltaico situato sul terreno non costituisce un impianto fisso al suolo in quanto normalmente i moduli che lo compongono possono essere rimossi e posizionati in altro luogo.
Trattandosi di beni mobili spetta il rimborso Iva anche se l'impianto è costruito su terreni altrui in quanto l'investimento assume comunque la natura di bene ammortizzabile e non di spesa pluriennale (Agenzia delle Entrate risoluzione n. 179 del 27 dicembre 2005). Peraltro, alcuni uffici periferici dell'Agenzia non riconoscono il diritto al rimborso Iva per gli impianti realizzati su immobili di terzi.
Ai fini catastali, invece, l'agenzia del Territorio ha precisato con la circolare 3/T del 6 novembre 2008 che si tratta di strutture posizionate permanentemente al suolo e quindi assimilate per analogia di funzione alle turbine delle centrali idroelettriche. Quindi gli impianti fotovoltaici vanno accatastati nella categoria D/1 opifici.
Questo sia nel caso in cui siano posizionati a terra, sia nel caso in cui siano collocati su edifici. L'accatastamento ha rilevanti conseguenze in quanto influisce sulla procedura catastale e di conseguenza comporta l'applicazione dell'Ici (Corte di cassazione sezione tributaria 27 ottobre 2009, n. 22690).
Il valore dei pannelli viene stabilito generalmente in 100 euro al metro quadrato, da cui emerge una rendita di 2 euro al metro quadrato; la rendita diviene quindi la base di calcolo per la determinazione della base imponibile ai fini dell'Ici. Quando l'impianto è a terra, l'agenzia del Territorio annulla il reddito dominicale e agrario definendo il terreno sottostante l'impianto «ente urbano». Circostanza, quest'ultima, che richiede che l'impresa agricola disponga di altro terreno per potersi imputare ai fini del reddito una rendita catastale.
Peraltro, gli impianti realizzati dalle imprese agricole, ancorché accatastati, non sono soggetti a Ici in quanto beni strumentali all'esercizio delle attività indicata all'articolo 2135 del codice civile (articolo 9 Dl 557/93). Quando l'impianto fotovoltaico viene realizzato da un soggetto diverso dal proprietario del fabbricato si rende necessario stipulare un contratto di diritto di superficie. Ciò consente al superficiario di concedere eventuale ipoteca all'istituto di credito che eroga il finanziamento. Prima di procedere alla stipula del rogito, però, è necessario accatastare il lastrico solare (che viene iscritto in catasto con rendita zero) per non rendere nullo l'atto notarile di trasferimento (articolo 19, comma 14, Dl 78/2010).
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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