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NOVITÀ NORMATIVE

PARTE L'ASSALTO PER LA CONVERSIONE DEL MILLEPROROGHE

Il barometro dei rapporti fra governo e comuni dipende anche dalle sorti del decreto milleproroghe. Per giovedì prossimo è in programma l'esame del testo da parte della Conferenza unificata, ma i sindaci guardano soprattutto al lavoro parlamentare sugli emendamenti.
In prima fila nelle urgenze c'è la proroga vera all'utilizzo del 75% degli oneri di urbanizzazione al finanziamento della spesa corrente; il milleproroghe sposta solo fino a marzo questa possibilità, rendendola di fatto inutilizzabile nei preventivi 2011. Seguendo l'architettura prevista dal decreto, però, per l'estensione della regola servirebbe un nuovo provvedimento.
Sul tavolo c'è poi l'introduzione dei limiti progressivi all'indebitamento, che la legge di stabilità ha dimezzato in un colpo solo dal 1° gennaio 2011. Secondo la legge oggi in vigore, sono bloccati i mutui nei comuni dove le spese per interessi superano l'8°/o delle entrate da tributi, tariffe e trasferimenti: fino al 31 dicembre scorso il tetto era al 15%, e i comuni puntano su una riduzione graduale che fìssi l'asticella al 12% nel 2011, al 10% nel 2012 e all'8% a partire dal 2013.
Ancora aperta la partita sugli sconti al patto di stabilità: oltre ai 480 milioni espressamente riconosciuti nella legge di stabilità, e da distribuire per decreto, restano in campo i 360 milioni «risparmiati» con l'addio alla normativa speciale sugli enti commissariati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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