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NOVITÀ NORMATIVE

PER I RIMBORSI TIA E' COMPETENTE IL GIUDICE ORDINARIO

Sul rimborso Iva della Tia può decidere il giudice ordinario. Ma ad alcune condizioni: che le controversie siano tra privati e che abbiano ad oggetto la richiesta di un rimborso di una imposta indebitamente pretesa da soggetti diversi da quelli che possono stare in giudizio tributario.
In materia di Tia dunque il giudice ordinario può riconoscere il rimborso Iva anche senza attendere la decisione della Corte di giustizia dell'Ue di fronte alla quale pende la vertenza sulla tariffa di igiene ambientale.
A queste conclusioni giungono le Sezioni Unite della Corte di cassazione con la sentenza 2064 del 28 gennaio 2011. «Le controversie tra privati», scrivono i giudici, «che abbiano ad oggetto la richiesta di rimborso di una imposta che si assume essere stata indebitamente pretesa dalla controparte (non identificabile in uno dei soggetti di cui all'art. 10 del dlgs 546/1992), rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario che ha il potere di sindacare in via incidentale la legittimità dell'atto impositivo [ove sia presupposto] e di disapplicarlo, ovvero di disporre la sospensione del giudizio, ai sensi dell'art. 295 cod. proc. civ., in caso di contemporanea pendenza del giudizio tributario».
Per queste ragioni rientra nella giurisdizione del giudice ordinario la controversia in cui colui che abbia versato la Tariffa di Igiene Ambientale (Tia) chieda all'ente concessionario del servizio il rimborso dell'Iva che asserisca indebitamente richiesta (e versata) stante la natura tributario della Tia.
Nella sentenza i giudici precisano poi che non è necessario sospendere il giudizio in attesa della decisione della Cgue (richiesta con ordinanza n. 18721/2010, dalla quinta sezione civile della Corte) in quanto la soluzione della nodo pregiudiziale (della compatibilità del disallineamento dei termini entro i quali il consumatore finale ed il soggetto Iva possono agire per ottenere il rimborso: termine decennale per il primo e biennale per il secondo, con la conseguenza che quest'ultimo resta definitivamente inciso ove il primo agisca per il rimborso dopo il biennio, violando i principi di effettività), pur potendo involgere profili processuali, non può determinare un ampliamento dei limiti delle giurisdizioni speciali, fissati in maniera inderogabile dalla Costituzione.
Su tali limiti, quando non sorga un problema di incostituzionalità, la competenza a decidere in via esclusiva appartiene alla Cassazione.
FONTE: ITALIA OGGI

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