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NOVITÀ NORMATIVE

GLI INDIRIZZI PEC DEVONO ESSERE PRESENTI SUI SITI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

Le amministrazioni pubbliche devono pubblicare nei propri siti un indirizzo istituzionale di posta elettronica certificata a cui l'impresa e i cittadini in genere possano rivolgersi per qualsiasi richiesta. Inoltre le amministrazioni devono assicurare un servizio che renda noti al pubblico i tempi di risposta.
E se si tratta di una istanza bisogna tenere conto delle modifiche apportate dal Codice dell'amministrazione digitale al Testo unico della documentazione amministrativa (dpr 445/2000).
In particolare viene integrato l'articolo 38 del dpr 445/2000 sulle istanze. Ai sensi della nuova disposizione, il potere di rappresentanza per la formazione e la presentazione di istanze, progetti, dichiarazioni e altre attestazioni e per il ritiro di atti e documenti presso le pubbliche amministrazioni e i gestori o esercenti di pubblici servizi può essere validamente conferito ad altro soggetto con modalità telematiche: in sostanza non è necessaria una delega cartacea. Sempre in materia di rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni il Cad prevede che la pubblicazione dei moduli e formulari diventano la condizione per l'utilizzo degli stessi.
Le pubbliche amministrazioni, ai sensi del Codice dell'amministrazione digitale, non possono richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati. E se non sono stati pubblicati, i relativi procedimenti possono essere avviati anche in assenza di moduli o formulari.
La mancata pubblicazione diventa un parametro per il riconoscimento di pezzi di salario dei dirigenti responsabili: l'omissione è rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili.
E se poi una impresa deve presentare dichiarazioni sostitutive (necessità pressoché costante), anche qui il Cad dice la sua. Per agevolare l'acquisizione d'ufficio e il controllo sulle dichiarazioni sostitutive riguardanti informazioni e dati relativi a stati, qualità personali e fatti, le amministrazioni titolari di banche-dati accessibili per via telematica devono predisporre, sulla base delle linee guida redatte da DigitPa, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, apposite convenzioni aperte all'adesione di tutte le amministrazioni interessate.
Con queste convenzioni si devono disciplinare le modalità di accesso ai dati da parte delle stesse amministrazioni procedenti, senza oneri a loro carico.
Questo significa un ulteriore colpo alle richieste di documentazione e certificati. Già ora non devono essere chiesti al cittadino certificazioni e documenti già in possesso dell'amministrazione procedente o che la stessa può procurarsi da altri enti pubblici.
Con le norme del Cad le pubbliche amministrazioni devono coordinarsi e condividere le proprie banche dati. Sia nella fase dell'istruttoria dei procedimenti amministrativi sia nella fase dei controlli delle dichiarazioni sostitutive. Tutto dovrebbe avvenire on-line e senza interpellare l'impresa.
FONTE: ITALIA OGGI

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