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NOVITÀ NORMATIVE

OSSERVAZIONI IFEL SUL RAVVEDIMENTO E LA CONCILIAZIONE GIUDIZIALE.

Le nuove disposizioni sul ravvedimento e sulla conciliazione giudiziale, introdotte a partire da oggi dalla legge di stabilità 2011, trovano applicazione anche per i tributi locali. Lo stesso accade per l'incremento a un terzo della somma dovuta in caso di definizione agevolata della sanzione. Non si applica automaticamente, invece, l'incremento a un terzo della riduzione della sanzione in caso di acquiescenza all'accertamento. Per questo motivo, nei nuovi atti di accertamento emessi da oggi i comuni dovranno indicare la doppia possibilità per il contribuente: riduzione a un terzo, in caso di definizione della sola sanzione, e riduzione a un quarto in caso acquiescenza all'intero accertamento.
Queste sono le prime osservazioni diffuse ieri sera dall'IFEL sul proprio sito. Il problema nasce dalle modifiche introdotte dalla 220/2010 (articolo 1, commi 18-22), che hanno aumentato le somme dovute negli istituti premiali dell'ordinamento tributario. Le norme non menzionano i tributi locali: da qui l'esigenza di chiarirne l'ambito operativo.
Le prime modifiche riguardano il ravvedimento operoso. Sul punto non ci sono problemi poiché l'articolo 13 del Dlgs 472/1997, trova applicazione nei tributi locali. La novità ha effetto a partire dalle violazioni commesse dal 1° febbraio 2011, mentre le violazioni pregresse continuano a essere regolate dalla vecchia disciplina, più favorevole.
Ugualmente scontata la valenza delle variazioni relative alla conciliazione giudiziale (sanzione ridotta al 40%) per i tributi locali. Numerosi quesiti aveva sollevato invece l'incremento a un terzo della somma nei casi di definizione della sola sanzione (articoli 16 e 17 del Dlgs 472/1997), istituto la cui applicazione ai tributi locali è da più parti messa in dubbio. Si ritiene infatti che in tale ambito sia consentita solo l'acquiescenza all'accertamento, con il pagamento dell'intero importo preteso, inclusi imposta e interessi.
L'IFEL sposa la tesi contraria, tanto che richiama espressamente le previsioni degli articoli 16 e 17. L'Ifel esclude invece l'automatica efficacia dell'aumento a un terzo della sanzione nell'acquiescenza all'accertamento. Si tratta infatti di un istituto contenuto nel Dlgs 218/1997, che può essere recepito nel settore locale solo con regolamento. Gli atti di accertamento emessi da oggi dovranno riportare la doppia possibilità per il contribuente. Se si definisce la sola sanzione, la riduzione passa a un terzo, se si definisce l'intero accertamento, la riduzione resta a un quarto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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