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NOVITÀ NORMATIVE

ALBO PRETORIO SOLO ONLINE

Gli albi pretori sono solo online. Dal 1° gennaio di quest'anno le pubblicazioni effettuate su carta non hanno più valore legale. A ricordarlo è il ministero della funzione pubblica che ha richiamato l'attenzione degli operatori sull'entrata in vigore dell'art. 32 della legge n. 69/2009.
Spariscono così fogli e foglietti affissi «con le puntine» su migliaia di Albi pretori. Le p.a. sono infatti obbligate a pubblicare sul proprio sito internet (o su quello di altre amministrazioni affini o associazioni) tutte le notizie e gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità legale: permessi di costruzione, delibere del consiglio e della giunta comunale, elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, ecc. Anche le pubblicazioni di matrimonio dovranno comparire esclusivamente su internet.
In caso di inosservanza, ai sensi dell'art. 99 del codice civile la cerimonia non potrà essere celebrata. Qualora questa avvenga lo stesso, il matrimonio non sarà nullo né annullabile, ma agli sposi e all'ufficiale di stato civile potrà essere comminata una sanzione amministrativa che va da 41 a 206 euro. Nei giorni scorsi il ministero per la p.a. e l'innovazione ha effettuato, in collaborazione con il Cnr, un'indagine approfondita sullo stato di applicazione della legge nei siti internet delle pubbliche amministrazioni. Da questa è risultato che finora solo 5.133 comuni (pari al 66,80% del totale) hanno predisposto una sezione online dell'Albo pretorio.
Nel caso particolare delle città metropolitane, è emerso invece che tutte sono in regola con la legge: non solo hanno collocato nell'homepage del proprio sito la sezione dedicata all'albo pretorio ma molte vi hanno già inserito anche i bandi di gara. Sia pure in presenza di un quadro così positivo, palazzo Vidoni ha fatto notare come non tutte le città abbiano utilizzato questa occasione come front-office di una corretta e integrata gestione documentale: in alcuni casi si tratta infatti di mera rappresentazione digitale dei documenti prima esposti in forma cartacea.
Al contrario, alcune città (ad esempio Milano) hanno utilizzato l'obbligo dell'Albo pretorio online per rivedere tutto il processo documentale. Per quanto riguarda i bandi di gara («procedure a evidenza pubblica») e i bilanci, lo switch-off completo al digitale è invece stabilito al 1° gennaio 2013. Nel frattempo la pubblicazione online di questi atti accompagnerà quella cartacea secondo modalità operative che verranno definite nei prossimi giorni con un decreto del presidente del consiglio.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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