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NOVITÀ NORMATIVE

ULTIME SUL MILLEPROROGHE

Calamità naturali, autotrasporto, comuni e università. Sono i nodi ancora aperti del mille-proroghe all'esame del senato. Ieri le commissioni affari costituzionali e bilancio sono entrate nel merito dell'esame del decreto votando i primi emendamenti, ed è proseguito il confronto tra maggioranza e governo per definire le norme su questi quattro temi. II veicolo alla fine potrebbe essere il maxiemendamento che consentirebbe di velocizzare i lavori e di tenere in piedi la maggioranza.
Non sono state poche le difficoltà di tenuta in commissione, tanto che hanno trovato la via dell'approvazione anche alcuni emendamenti targati FU (nuove deroghe alle demolizioni auto e la relativa gestione dei rifiuti). Senza considerare poi l'opzione fiducia, anche se si vorrebbe evitare una nuova forzatura. Comunque sia, ha spiegato il relatore, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), «il governo non presenterà temi nuovi e diversi rispetto alle materie esaminate dalle commissioni».
Sul fronte della calamità naturali si ipotizza di migliorare i meccanismi per reperire le risorse destinate agli interventi di sostegno. Buone notizie potrebbero arrivare per le imprese e i cittadini della Liguria colpiti dalle alluvioni di novembre, rimasti in prima battuta senza aiuti mentre il governo affrontava l'emergenza del Veneto.
Sul fronte dell'autotrasporto gli interventi di sostegno, agendo esclusivamente sulle tariffe, potrebbero compensare l'aumento dei prezzi dei carburanti.
Più articolata la partita sui correttivi attesi dai comuni e ritenuti possibili dallo stesso Pichetto, così come quelli sull'università necessari per rimuovere le osservazioni del Capo dello Stato al momento della firma della legge Gelmini, come, ad esempio, il finanziamento dei premi al merito in base alla residenza o, ancora, la riforma dei contratti di professore aggregato prevista dalla precedente "legge Moratti".
Tra i principali emendamenti approvati ieri arriva la proroga al 2014 per le fondazioni bancarie. Queste ultime, infatti, che al 31 dicembre 2009, in seguito a operazioni di concentrazione, detenevano una partecipazione superiore al tetto dello 0,5% nel capitale delle banche popolari - secondo l'emendamento firmato da Cinzia Bonfrisco e Paolo Tancredi (Pdl) - avranno tempo fino al 31 dicembre 2014 per cedere le partecipazioni in eccedenza. Il termine, scaduto il 31 dicembre 2010, era stato già prorogalo con il decreto al 31 dicembre 2011.
Sulla proroga della conciliazione, invece, le commissioni hanno momentaneamente rinviato l'esame, e se ne riparlerà questa mattina. Difficile un punto di convergenza sulla trasformazione delle parafarmacie. Due gli emendamenti del governo: la proroga degli sfratti, su cui si sta definendo la copertura con un meccanismo di riequilibrio degli acconti e dei saldi; la trasmissione dei dati dal registro dei centri abilitati alla procreazione assistita dovrà avvenire in prima battuta direttamente al ministero della Salute che a sua volta girerà i dati all'istituto superiore di sanità e al centro nazionale trapianti.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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