PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

MODIFICHE SUL PATTO DI STABILITA' 2011

La Conferenza Stato-Città del 2 febbraio scorso ha dato il via libera allo schema di Dpcm in merito alle misure correttive del nuovo Patto di stabilità interno per il 2011.
Il Patto di stabilità, secondo le sue previsioni originarie, prevede un doppio obiettivo: i Comuni devono innanzitutto raggiungere il saldo zero, che pareggia entrate ed uscite calcolate con il metodo della "competenza mista", e a questo aggiungere un obiettivo ulteriore, differenziato per ogni ente e calcolato come miglioramento percentuale rispetto alla spesa corrente 2006/2008. Così individuato, l'obiettivo va raffrontato a quello che si sarebbe ottenuto applicando i vecchi parametri, ovvero quelli scritti nella manovra estiva del 2008: il 50% della differenza va tolto, se positivo, o aggiunto, se negativo.
L'applicazione di queste regole, tuttavia, si è tradotta in obiettivi praticamente impossibili da raggiungere; da qui, pertanto, è nata l'esigenza di introdurre tre clausole di salvaguardia, che hanno ottenuto l'ok nella Conferenza Stato-Città della scorsa settimana e che impediscono all'obiettivo assegnato ad ogni Comune di superare una percentuale della spesa corrente. In particolare, nel Dpcm esaminato dalla Conferenza Stato-Città, il tetto è stato fissato al 10,5% nei Comuni sopra i 200mila abitanti, al 7% in quelli fra 10mila e 200mila, mentre scende al 5,4% nei Comuni più piccoli soggetti al Patto, quelli tra 5mila e 10mila abitanti. In termini assoluti, Torino e Parma sono i municipi che hanno ottenuto più sconti dalla nuova salvaguardia; ma sono soprattutto molti comuni medio piccoli a beneficiare degli sconti, che in alcuni casi arrivano anche al 90% rispetto all'obiettivo originario.
Ora, superato il problema del Patto, i sindaci lanciano un nuovo allarme sul rischio di un mega-buco di cassa sui trasferimenti: l'avvio del federalismo cancella infatti il classico assegno statale, ma i ritardi del decreto sul fisco municipale non faranno arrivare i fondi prima di giugno, mentre la prima rata dei trasferimenti scatterebbe a fine febbraio.
FONTE:IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio