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NOVITÀ NORMATIVE

IL BLOCCO TRIBUTARIO NON RIGUARDA IL COSAP.

Gli enti locali possono aumentare l'importo del canone di occupazione per spazi e aree pubbliche (Cosap), senza incorrere nel divieto posto dalla manovra correttiva dei conti pubblici del 2008. Infatti, come giurisprudenza ha ormai affermato, detto canone non ha natura tributaria, bensì patrimoniale, per cui le norme sulla sospensione del potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali di tributi ad essi attribuiti con legge dello stato, qui non possono trovare applicazione.
È quanto ha sancito la sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la regione Lombardia, nel testo del parere n. 73/2011, con il quale, in risposta ad un quesito posto dal comune di Fara Gera d'Adda (Bg), ha dato il via libera alla possibilità, per gli enti locali di rettificare, in aumento, gli importi del canone di occupazione delle aree pubbliche. In dettaglio, il comune istante richiedeva l'intervento della magistratura contabile per sapere se, trasformando nel corrente anno la tassa di occupazione spazi pubblici (Tosap) in canone (Cosap), incorreva nel generale divieto sopra richiamato e recentemente affermato dal legislatore con l'articolo 1, comma 123 della legge di stabilità 2011, dove, in attesa del federalismo fiscale, si è ribadita l'impossibilità per gli enti locali di deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali proprie.
La Corte, ha preliminarmente richiamato l'orientamento della Corte di cassazione che, con riferimento alle controversie attinenti il Cosap, dopo aver rilevato che detto canone si applica in via alternativa alla Tosap, ha precisato che il Cosap, da un lato, «è stato concepito dal legislatore come un quid ontologicamente diverso, sotto il profilo strettamente giuridico, dal tributo (Tosap) in luogo del quale può essere applicato» e, dall'altro, che «risulta disegnato come corrispettivo di una concessione, reale o presunta dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici».
Da questo, è possibile affermare che la Tosap è un'entrata tributaria, mentre il Cosap rappresenta un'entrata di carattere patrimoniale. Senza dimenticare, ha aggiunto il collegio contabile, che la Tosap ha una sua disciplina legislativa (dlgs n. 507/1993), mentre il Cosap è disciplinato, per legge, dal relativo regolamento comunale. In conclusione, si legge nel parere in esame, poiché il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (previsto dall'art. 63 dlgs 15 dicembre 1997, n. 446) non ha natura tributaria, le norme dell'articolo 1, comma 7 del dl n. 93/2008 sulla sospensione del potere delle regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali a essi attribuiti con legge dello stato, non possono trovare applicazione con riferimento al potere di determinazione dell'entità del canone.
FONTE: ITALIA OGGI

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