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NOVITÀ NORMATIVE

APPALTI CON VINCOLI DI TRACCIABILITA'.

Dopo la determinazione 22 dicembre 2010, n. 10, l'Autorità per la Vigilanza sui contratti ha pubblicato i quesiti operativi più frequenti circa i rimanenti dubbi applicativi in materia di tracciabilità dei flussi finanziari.
Dopo la determinazione 22 dicembre 2010, n. 10, l'Autorità per la Vigilanza sui contratti ha pubblicato i quesiti operativi più frequenti circa i rimanenti dubbi applicativi in materia di tracciabilità dei flussi finanziari. Tra i punti più sofferti per enti locali e non c'è l'inesistenza di un limite d'importo. I nuovi obblighi, infatti, si applicano a tutti i contratti di appalto di lavori, servizi e forniture tra un committente pubblico e un operatore economico indipendentemente dalle procedure di affidamento e senza differenza tra modalità di stipula del contratto, ampliando fortemente la portata applicativa della nuova disciplina che comprende anche i contratti relativi a piccole forniture o a servizi di modico valore. Altro punto delicato è l'esclusione dagli obblighi di tracciabilità degli acquisti effettuati utilizzando il fondo economale per spese di carattere occasionale e urgente, a condizione che non si tratti di spese effettuate a fronte di contratti di appalto e che gli acquisti siano tipizzati nel regolamento di contabilità o di economato, nel rispetto dei limiti di spesa che l'ente si è dato. Sono escluse, infine, le prestazioni di lavori, servizi e forniture in economia e in assenza di contratti di appalto in cui la stazione appaltante provvedere all'esecuzione di opere con materiali, mezzi e personale propri. La ricostruzione del flusso finanziario connesso alle commesse pubbliche avviene con il Cig (Codice identificativo di gara) che va richiesto all'Autorità di vigilanza per tutti i contratti e il cui adempimento grava sul responsabile unico del procedimento, in un momento antecedente all'inizio della procedura di gara. Per i progetti di investimento pubblico il responsabile di procedimento è obbligato a richiedere anche il Cup (Codice unico di progetto). I pagamenti dovranno essere effettuati mediante bonifici bancari o postali o mediante altri strumenti tracciabili utilizzando i conti correnti dedicati. La sanzione per la mancata indicazione negli strumenti di pagamento dei codici va dal 2 al 10% del valore della transazione. La corretta esecuzione di tale adempimento richiede, quindi, la crescita della collaborazione fra responsabili di procedimento e responsabile finanziario poiché il nuovo obbligo non colpisce solo gli uffici addetti ai pagamenti ma grava su tutti i settori.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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