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NOVITÀ NORMATIVE

DALLO STATO I PRIMI PAGAMENTI SUI TRASFERIMENTI.

In arrivo tre miliardi di euro di trasferimenti per i comuni. Con l'entrata in vigore definitiva della legge di conversione del decreto milleproroghe (dl n.225/2010) che sarà votata oggi pomeriggio dal senato, i sindaci riceveranno un po' di ossigeno necessario per far quadrare i bilanci di previsione.
Il cui slittamento al 31 maggio sembra a questo punto sempre più probabile. Nonostante l'opposizione di Roberto Calderoli, alla fine prevarrà la linea del ministero dell'interno che si è apertamente schierato a favore dello slittamento per ragioni squisitamente tecniche. I comuni hanno bisogno di due mesi in più (oltre la scadenza attualmente fissata al 31 marzo) per mettere a bilancio non solo i contributi erariali, ma anche gli aumenti dell'addizionale Irpef (negli enti che hanno applicato aliquote inferiori allo 0,4%) che nella migliore delle ipotesi potranno diventare operativi entro due mesi dall'entrata in vigore del decreto sul federalismo fiscale municipale. Sul testo il ministro Calderoli relazionerà a Montecitorio martedì e per il momento non è escluso il ricorso alla fiducia se saranno presentate delle risoluzioni su cui verrà chiesto il voto.
Tornando ai trasferimenti, l'assegno che il ministero dell'interno si appresta a staccare sarà di importo identico alla prima rata di trasferimenti pagata l'anno scorso. E non, come avrebbe dovuto essere, più bassa di circa l'11% per via del taglio ai trasferimenti disposto dalla manovra correttiva 2010 (dl 78).
Il pagamento della prima tranche di fondi è legato a doppio filo all'approvazione del milleproroghe perché è proprio una norma, inserita all'interno del decreto nel corso del passaggio al senato, a rendere tecnicamente possibile il pagamento delle spettanze. La disposizione sblocca-pagamenti avrebbe dovuto trovare posto nella legge di stabilità 2011 (n.220/2010), ma poi per decisione del Mef così non è stato. Di qui la decisione di cogliere al volo l'ultimo treno in corsa per venire incontro ai sindaci che riceveranno la prossima rata di contributi a luglio. Con la stessa disposizione è stata prorogata anche per il 2011 la compartecipazione delle province all'Irpef.
Ici 2008. Dal Viminale arriva un'altra buona notizia per i comuni. Il ministero guidato da Roberto Maroni ha infatti annunciato di aver messo a bilancio i 344 milioni di euro mancanti (stanziati a novembre 2010 con un emendamento alla legge di bilancio) che vanno a completare l'integrale restituzione ai municipi del minore gettito Ici da abitazione principale relativo all'anno 2008 (pari a 3,364 miliardi di euro).
FONTE: ITALIA OGGI

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