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NOVITÀ NORMATIVE

NON SI ESCLUDE LA SOCIETA' SE LA RELAZIONE AL BANDO E' LUNGA.

Nei bandi di gara la prescrizione di un numero massimo di pagine per la relazione tecnica è solo indicativa e la sua inosservanza non è causa di esclusione se non per espressa previsione del bando. Così si è espresso il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1080/2011. Fra i motivi contestati in appello a un comune dalla società arrivata quarta, la doverosità dell'esclusione dell'aggiudicataria per non aver osservato quanto disposto dal bando-disciplinare laddove prescriveva che ogni concorrente avrebbe dovuto presentare una relazione dettagliata per un numero di pagine non superiore a 15.
I giudici hanno aderito alle argomentazioni di una sentenza precedente della stessa sezione V (sentenza 3437/2007) secondo la quale, nel caso in cui il bando preveda la presentazione di una relazione formata da non più di un certo numero di pagine, tale prescrizione sia derogabile. L'esclusione di un concorrente non può essere disposta in mancanza di un'espressa sanzione penalizzante in caso di inosservanza di una disposizione contenuta nella lex specialis della gara.
L'esclusione, inoltre, non può essere disposta in presenza di clausole equivoche. Nel caso in questione, al di là della generica indicazione del numero di pagine, non venivano fornite nel bando ulteriori precisazioni circa i parametri grafici da utilizzare quali, ad esempio, il margine, il numero delle righe, il corpo o il tipo dei caratteri da utilizzare. In tal caso, a parità di pagine, poteva verificarsi una notevole differenza in merito ai contenuti quantitativi delle singole relazioni (uno scritto di poche pagine con caratteri piccoli, più righe e margini ridotti può avere contenuti maggiori rispetto a uno scritto su un numero maggiore di pagine, ma redatto con caratteri grandi e con ampi margini).
In definitiva, la presenza nel bando di una clausola equivoca (priva di rigide prescrizioni circa la struttura delle pagine della relazione) e sfornita di apposita previsione di esclusione nel l'ipotesi di mancato rispetto della stessa, riveste carattere essenzialmente indicativo e di massima e preclude – anche in funzione dei principi di favor partecipationis – la possibilità di escludere legittimamente il concorrente che non abbia osservato la clausola stessa. Se così non fosse, del resto, la disposizione stessa, si presterebbe a inammissibili forme discriminatorie. Inoltre, qualora alla relazione siano allegati ulteriori documenti e la loro inclusione nell'offerta tecnica non sia preclusa (tantomeno a pena di esclusione), nel caso in cui gli stessi non siano richiamati in alcun punto della relazione, tali documenti non sono da considerarsi parte integrante della stessa e non si è pertanto in presenza di un'offerta sostanzialmente difforme da quella richiesta.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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